| N. 5 - Anno VI - Settembre- Ottobre 2001 | Indice giornale |
Ambiente |
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LA LOTTA AI PARASSITI DELLE PIANTE DEL COMUNE |
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Stefano Galli |
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Nei giardini delle nostre case fra aiuole fiorite, piante ornamentali e cavolfiori si annidano nostro malgrado pidocchi ed insetti di vario genere. La guerra che molte persone dichiarano a questi animaletti con ogni tipo di armi chimiche è qualcosa di esemplare, tanto che anche se nel tuo giardino stai attentissimo e non utilizzi antiparassitari spesso sei contornato da vicini che non sono altrettanto attenti. Gli appezzamenti di terreno confinanti con piante comunali devono fare i conti anche con i prodotti dati a queste alberature. Mosso dalla voglia di capire cosa viene dato vicino al mio orticello mi presento all'ufficio ambiente comunale dove mi accoglie il geometra Antonella Vaccari responsabile del settore che gestisce i trattamenti antiparassitari del Comune di Pianoro. Il nostro ufficio ambiente si occupa annualmente di monitorare il territorio per verificare lo stato delle piante comunali come segue: 1) attacchi di processionaria del pino nell'area attorno alla piscina e nel parco della Pace di via Bolognesi, 2) presenza di cancro colorato e della tingide del platano su tutta via Libertà e sui platani di via Gramsci e Bolognesi, 3) monitoraggio del colpo di fuoco batterico che colpisce in particolare le piante appartenenti alla famiglia delle rosacee, 4) verifica dello stato di salute dei cipressi in particolare quelli dei cimiteri e la barriera fra il solarium della piscina e via dello Sport, 5) attacchi di cameraria agli ippocastani, 6) accertamento dello stato di salute degli alberi all'interno di parchi pubblici e scolastici. In seguito agli esiti dei controlli si contatta l'Asl che procede con una gara d'appalto per tutto il territorio Asl Bologna sud. L'azienda che ha vinto la gara è la Sireb di Modena che concorda con l'ufficio ambiente di Pianoro i trattamenti da effettuare. Dei trattamenti obbligatori di legge si è dovuto applicare solamente quello rivolto al contenimento della processionaria dei pini che si effettua irrorando le piante con una tossina prodotta da un batterio, il bacillus turingensis kurstaki. L'ufficio ambiente sta studiando la possibilità di installare contro la processionaria delle trappole ai feromoni per i prossimi anni onde limitare ulteriormente l'immissione in paese di antiparassitari aerei. Per la tingide si sono sempre usati prodotti a base di piretro sulle chiome mentre quest'anno per lo scarso fogliame in seguito alle drastiche potature non si effettueranno trattamenti. Il responsabile della ditta Sireb da me contattato mi fa presente che il metodo aereo su vasta scala non piace molto ai comuni per la grande quantità di veleno utilizzata e per la dispersione dello stesso sui terreni privati circostanti, tuttavia viene scelto a causa dei prezzi elevati di prodotti alternativi. Dai prossimi anni i prezzi di alcuni trattamenti ad iniezione diretta sulle singole piante detti endoterapia saranno più contenuti e probabilmente questi tipi di interventi saranno preferiti ai tradizionali. Il metodo ad iniezione è stato scelto per il momento solo per interventi mirati come quello effettuato lo scorso anno sugli ippocastani di Pianoro Vecchia affidati alle cure della Coop Agriverde che li ha trattati con Merit Green. Questi sono tutti gli interventi che il nostro ufficio ambiente effettua sulle alberature pubbliche poiché per i cipressi e per il cancro colorato dei platani ci si è limitati al controllo e per quanto riguarda il colpo di fuoco batterico non si sono riscontrati casi nel nostro territorio, sembra che il problema sia limitato per il momento alle zone della bassa bolognese ed in ogni caso l'unico sistema di controllo che ha successo contro questa malattia è la potatura. L'impressione che ho avuto dell'ufficio è sostanzialmente buona, Antonella mi è sembrata preparata ed attiva e la scelta dei trattamenti segue una logica mirata all'intervento diretto e ad un utilizzo discreto dei prodotti rivolto dove possibile a trattamenti biologici. Le potature drastiche di via Gramsci e soprattutto di via Libertà sono da considerarsi misure eccezionali attuate per ridurre l'eccessivo sviluppo in altezza delle chiome mentre per i prossimi anni si effettueranno potature di contenimento meno traumatiche per le piante e con meno rischi di infiltrazioni batteriche nelle ferite da taglio. Antonella mi dice che alcuni anni fa non sono stati fatti interventi sui platani e numerose persone si sono presentate a protestare in Comune per la presenza di parassiti. Sinceramente questo aspetto è quello che più mi ha colpito dell'intera vicenda in quanto sottolinea la nostra completa intolleranza ed il fastidio che proviamo verso la vita stessa che ci circonda. Quando vedo persone che riempiono di veleni rose, edere e perfino siepi rimango un po' perplesso: capisco il contadino che dalla terra trae il suo stipendio, ma capisco meno chi pretende che sulle rose di casa non ci sia nemmeno un insetto. Mio nonno diceva sempre che ai giorni d'oggi l'aria non è più quella di una volta, sicuramente i motivi sono ben altri, ma il nostro atteggiamento non è certo dei migliori.