| N. 5 - Anno VI - Settembre- Ottobre 2001 | Indice giornale |
Attualità |
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I problemi di viabilità a Pianoro. |
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Alcuni provvedimenti in corso di realizzazione per la loro soluzione. |
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Attualmente nel Piano delle Opere della Provincia di Bologna è previsto per il 2002 l'intervento di messa in sicurezza del tratto Ponte Boaria- Ponte delle Oche. Lo studio prevede un allargamento in sede con la conseguente messa in sicurezza dei numerosi accessi ora presenti. In particolare in questo tratto di strada le intersezioni pericolose sono:
· L'incrocio dello Junior; la presenza di campi sportivi, un cinema a cinque sale e una pizzeria, la possibilità di connettere la Fondovalle con una zona industriale ( anche se tramite un piccolo ponte sul Savena) genera un traffico leggero , ma continuo , in particolare in alcune ore della giornata
· L'incrocio con una strada comunale a S. Andrea; benché fruita da poche case , l'accesso dalle medesime alla fondovalle è praticamente cieco.
Il costo dell'opera è di 5,2 miliardi finanziati da Provincia e Regione. In particolare per quanto attiene al finanziamento regionale , la Provincia ha inserito con priorità 1 la richiesta di finanziamento nel Piano Triennale della Regione. In data 4 settembre u.s., a seguito di un incontro con l'Assessore regionale Peri, i Comuni della Vallata del Savena e l'Assessorato Viabilità della Provincia, si è avuto conferma del finanziamento. Durante l'anno 2002 occorrerà arrivare al progetto esecutivo e alle autorizzazioni necessarie, in modo che i cantieri possano aprire a partire dal 2003.
Tale tempistica è perfettamente in linea con la realizzazione del Nodo di Rastignano, che è praticamente il proseguimento della realizzazione appena descritta.
Si tratta di un importante incrocio che collega la valle del Savena con Sasso Marconi, e perciò l'Autostrada. Il traffico in tale incrocio è molto aumentato negli ultimi anni a causa dei lavori dell'Alta Velocità.
Si è deciso per un intervento di messa in sicurezza immediato ma non esaustivo che consiste nel posizionare alcuni elementi fisici che meglio identifichino le corsie delle strade dell'incrocio, garantendo nel contempo, incanalandolo, un rallentamento del traffico . Si è deciso inoltre di aumentare l'illuminazione dell'incrocio stesso sostituendo l'attuale illuminazione con una torre faro con tre luci, e posizionando prima dell'incrocio fari lampeggianti che segnalano il pericolo. I lavori sono già in esecuzione.
Per quanto attiene all'intervento risolutivo si è ipotizzata la costruzione di una rotatoria , il cui diametro minimo dato dal tipo di traffico ( anche mezzi a doppia trazione ) non potrebbe essere inferiore agli 80 metri. Ciò determinerebbe , vista la presenza del Savena, un disassamento della strada verso la collina, rendendo inevitabile la modifica dei campi sportivi lì posizionati. Si sta studiando anche un intervento alternativo che comporterebbe una modifica dei sensi di marcia sul ponte che porta all'interno dell'abitato di Pian di Macina. Le due soluzioni saranno prospettate all'amministrazione comunale nei prossimi mesi, ma andranno vagliate anche considerando i flussi di traffico da e per la Futa, in particolare sul ponte della Boaria, poco distante dall'incrocio citato.
Occorre infatti “dare ordine” ai numerosi collegamenti tra Fondovalle e Futa , anche in vista di un maggiore traffico della Fondovalle a discapito ( o vantaggio ) della Futa, dopo l'apertura del Nodo di Rastignano
LA PISTA CICLABILE.
Nell'ambito dei due interventi sopradescritti, si stanno studiando anche soluzioni progettuali per la realizzazione della pista ciclabile lungo il Savena, il cui costo è a carico di TAV
Durante il mese di ottobre ANAS dovrebbe rendere noto il nome della Ditta che ha vinto l'appalto, pubblicato quasi un anno fa ( nel dicembre del 2000).
Appena la ditta sarà individuata sarà possibile porre all'attenzione della medesima una serie di possibili alternative che sono state studiate con la collaborazione del Comune di Bologna , aventi l'obiettivo di rendere più scorrevole, per quanto possibile, il collegamento con Bologna . Al tavolo provinciale oltre ai Comuni interessati ( Bologna, San Lazzaro, Pianoro) sarà chiamata anche TAV , che in zona Rastignano - San Ruffillo ha ben tre cantieri e un campo base. L'obiettivo è far confluire in direttrici consigliate il traffico da e per Bologna sulla base di un cronoprogramma che ha posto su una unica tabella tutti i cantieri che interessano la zona.
Il lavoro , in parte già preparato per quanto attiene i cantieri delle opere pubbliche e i loro tempi di realizzazione, deve tenere conto degli spostamenti dei residenti e degli accedenti le zone industriali.
Per questa ragione il Settore statistica della Provincia di Bologna incomincerà in questi mesi una indagine a campione dei residenti della zona e capillare per i dipendenti delle ditte , per capire i flussi di traffico e le ore interessate dai medesimi. Tale studio abbinato al cronoprogramma sopradescritto permetterà di redigere un Piano di emergenza cantieri per aiutare , durante la fase dei lavori, lo spostamento dei cittadini.
Pamela Meier
Assessore Provinciale alla Viabilità