N. 6 Anno VI - Novembre/Dicembre 2001 Indice giornale

La Posta

Mugugnare è utile? Riflettere è meglio.


Con l'avanzare dell'età, comincia per me una strana faccenda; sono arcistufo delle solite lamentele, dei mugugni velati e non, fatti su problemi banali e non sostanziali dai cittadini di questo paese, pur riconoscendo che anche il piccolo seppur minimo problema va risolto.

Mi spiego: il francese in prima media; le scritte deturpanti; le buche nelle strade; i marciapiedi mancanti e/o rovinati , e compagnia bella.

Il francese in 1° media: questa problematica si ripresenta a tutti gli inizi degli anni scolastici, e tutte le volte i genitori, che si ritengono "a torto", discriminati dal fatto che il proprio pargoletto non abbia accesso alla lingua inglese, imbastiscono una polemica assai sterile ed oserei dire poco illuminata nei confronti della loro amatissima prole. Tali genitori si ostinano a considerare la lingua inglese come una "necessità" (al pari delle scarpe e dell'abbigliamento modaiolo, dei telefonini dual band e dell'attività sportiva coatta extrascolastica) da fornire assolutamente ai propri figli, ma così non è. D'altronde  sembra che sia previsto un corso d'inglese da effettuare in orari extra scolastici all'interno della scuola stessa. E poi il francese è una lingua melodica e romantica, e la nostra comunità non ha solo bisogno di marketing e d'inglese globale.

Le scritte deturpanti: ho letto quanto scritto dal mio amico Stefano Galli sull'Idea a proposito di quanto imbrattano i nostri simpatici e ignoranti concittadini, i adolescenti e non, il patrimonio comune. L'idea di cancellarle subito potrebbe essere buona (ma fornirebbe una superficie candida ai grafomani di turno), ma ciò non significa che la nostra amministrazione comunale deve per forza essere indicata quale responsabile della "non cancellazione". Io penso che essa,l'amministrazione comunale, è affaccendata in più prioritarie necessità. Se tali scritte danno fastidio al cittadino, allora non sarebbe male organizzarsi ed armarsi di pennello e svernicianti oppure di bombolette spray di colore e modificare tali obbrobri o eliminarli. Ancora, non sarebbe male cercare d'individuare questi "artisti" mancati e cercare un dialogo per far sì che tali cose non avvengano più ovvero avvengano un po' meno.

Le buche delle strade: stesso discorso vale per le rarissime buche che talvolta incrociamo sulla nostra strada, in auto o a piedi. Evidentemente l'amico Stefano pensa che è facile riparare una buca; suvvia siamo pratici, ed anche economici: quando si organizza la manutenzione delle strade si riparano 10, 100 buche, un'intera arteria stradale, non si può partire con una squadra di manutentori per riparare una sola buca sarebbe oltremodo antieconomico per le casse del nostro comune.

La mancanza di marciapiedi: fino alla metà di ottobre in giro c'era un volantino, peraltro anonimo, che lamentava il fatto che in via Nazionale tra la farmacia e la stazione ferroviaria manca il marciapiedi (previsto dal programma d'interventi dell'amministrazione), e lascia intendere che per il "Comune" esistono figli e figliastri. Potrebbe anche essere, non in questo caso però in quanto la strada è di competenza A.N.A.S. la quale si guarda ancora bene dal rilascio dell'autorizzazione necessaria a "fare" il marciapiedi. Dove il Comune è proprietario, vedi il centro  Arcipelago, realizzare le cose si riesce prima.

Con questo mio intervento vorrei porre l'attenzione sull'uso di certe tematiche che facilmente approdano in un populismo bieco e ignorante. Ignorante delle mille problematiche alle quali un'amministrazione comunale deve fare fronte, forti solo del proprio personalissimo disagio che in confronto agli argomenti sostanziali sono, per chiamarle alla Totò, pinzillacchere, quisquilie. Meditiamo gente, meditiamo e comunque tutto va risolto…se possibile.

 

                                               Michele Marra

 


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