| N. 6 Anno VI - Novembre/Dicembre 2001 | Indice giornale |
Ambiente |
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IL CENSIMENTO DELLE ALBERATURE DI PREGIO |
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Stefano Galli |
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Mi sono recato ad incontrare il geometra Antonella Vaccari dell'ufficio ambiente del Comune di Pianoro per mettere in rilievo un'iniziativa veramente meritevole che ha visto Antonella aggirarsi in collina munita di macchina fotografica: il censimento comunale delle essenze vegetali di pregio. Antonella dice che il Comune di Pianoro è molto attento al verde lo dimostrano i numerosi parchi pubblici, le alberature delle strade ed il fatto che sia uno dei pochi comuni che abbia adottato un regolamento del verde; per essenze vegetali di pregio si intendono piante notevoli per la loro rarità nel territorio oppure per la loro età, che può anche non coincidere con dimensioni gigantesche in quanto il monitoraggio è stato fatto su vari tipi di piante non necessariamente alberi. Così l'archivio pianorese è partito con 48 fotografie che ritraggono circa una settantina di piante da tutelare. Si tratta prevalentemente di querce, ma numerosissime altre specie sono degnamente rappresentate e così abbiamo bagolari, ligustri, cipressi, tigli, sofore, olmi, lecci e persino una quercia da sughero un po' fuori zona dalle nostre parti ed infine la vite del podere Terzanello fotografata anche da Luigi Fantini che sembra avere più di 300 anni. La tutela consiste nel segnalare le alberature con apposite targhette e nel sensibilizzare i proprietari facendo presente che hanno la fortuna di avere nei loro terreni piante di pregio per l'intera comunità; questo comporta una rigidissima regolamentazione delle potature consentite solamente per rami di diametro inferiore ai 7 centimetri oppure tramite autorizzazione comunale ed una regolamentazione dello sfruttamento del terreno circostante. In pratica non si possono attuare attività che danneggino l'apparato radicale quindi nuove pavimentazioni ed arature nelle immediate vicinanze della pianta. <<La stragrande maggioranza delle piante da me fotografate non necessita comunque di interventi a causa della loro vivacità vegetativa, le piante stanno molto bene>> mi dice Antonella <<inoltre sono quasi tutti esemplari isolati>>. Capitolo a parte è costituito dalla vite del Fantini che come tutte le viti domestiche se non potata ogni anno e curata a dovere ne soffre tantissimo indebolendosi progressivamente. L'ufficio ambiente sta prendendo contatti con i tecnici dell'istituto di agraria di Sasso Marconi per affidare loro la gestione di questo patriarca del vino pianorese. Ma torniamo al censimento; ora che il progetto è partito non resta che monitorare annualmente lo stato di salute delle piante ed aggiornare l'archivio con nuove segnalazioni che si potranno fare all'ufficio ambiente del nostro Comune che risponde al numero 051.6529129 oppure all'indirizzo di posta elettronica antonella.vaccari@comune.pianoro.bo.it <mailto:antonella.vaccai@comune.pianoro.bo.it>. Le fotografie sono state esposte in occasione della fiera del 15 agosto scorso ed hanno suscitato un notevole interesse tanto da stupire la stessa Antonella: <<In quella occasione numerose persone si sono fatte avanti ansiose di veder apparire anche una pianta del loro terreno privato fra quelle tutelate. E' stato istruttivo assistere ad una reazione del genere, la gente ci tiene, è contenta se qualche suo albero diventa "importante">>. Così Antonella fa notare che l'apporto dei privati alla sua ricerca è stato notevolmente gradito e sarà determinante per l'aggiornamento futuro dell'archivio. Vogliamo infine ricordare che la Regione ha indetto un concorso fotografico dal titolo "alberi monumentali" con scadenza a fine marzo 2002. Chiunque fosse interessato può chiedere informazioni al numero 051.217532 oppure visitare il sito internet www.ibc.regione.emilia-romagna.it/gigantiprotetti.