N. 6 Anno VI - Novembre/Dicembre 2001 Indice giornale

Rubriche

Gli elettori vi guardano

IL LAVORO DEI CONSIGLIERI COMUNALI - CRONACA DELLE PIU' IMPORTANTI QUESTIONI TRATTATE NELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE

 
Umberto Mazzanti

La cronaca

SEDUTA DEL 15/11/01

1) La fondovalle Savena.

L'assessore ai Lavori Pubblici Lelli illustra la convenzione con la Provincia che permetterà presumibilmente entro il 2003, con uno stanziamento della Provincia di 3,2 miliardi e della Regione di 2 miliardi, l'allargamento e ristrutturazione della fondovalle Savena dal ponte della Boaria a Pian di Macina al ponte delle oche a Rastignano, questo tratto s'integrerà con quello già riqualificato a spese del CAVET che si congiunge con la S.P. 58 di Pieve del Pino; a quel punto la fondovalle da Strada Comunale diventerà Strada Provinciale e contemporaneamente l'ex Strada Statale 65 della Futa verrà declassata a Strada Comunale da Rastignano alla Boaria; inoltre il Comune stanzierà 500 milioni e la Provincia 1 miliardo per gli interventi di consolidamento e ristrutturazione dei due ponti. Il Consiglio nell'esprimere la propria soddisfazione per l'avvicinarsi del completamento della fondovalle ha voluto ricordare il grande impegno profuso dal nostro Comune e ringraziare i Comuni della vallata, la Comunità Montana e da parte di Alternativa anche il Consigliere Regionale di Forza Italia di Monghidoro Salomoni per l'appoggio dato all'ottenimento di questa infrastruttura da tanto attesa

Votazione: approvato all'unanimità.

2) La finanziaria dello Stato 2002.

L'Assessore al Bilancio Gramigna esprime la preoccupazione della Giunta sulle proposte del disegno di legge della Finanziaria 2002 in discussione al Senato sui finanziamenti agli Enti Locali; chiede la votazione di un Ordine del Giorno congiunto tra maggioranza e opposizione da inviare al Governo, così come già avvenuto in molti comuni della nostra regione adottando quello votato dall'ANCI (Unione Nazionale Comuni d'Italia), l'UCI (Unione Province d'Italia) e l'UNCEM (Unione Nazionale Comuni ed Enti Montani) nell'Ottobre scorso che riassumendo: contesta la legge finanziaria che prevede una riduzione di 1200 miliardi nel prossimo triennio delle risorse destinate a Comuni, Province e Comunità Montane tali da determinare pesanti ed inevitabili inasprimenti fiscali locali (ICI e addizionale IRPEF, n.d.r.) al sol fine del mantenimento degli attuali servizi erogati; mette vincoli sulle spese degli Enti e blocca le assunzioni anche rispettando il patto di stabilità interno (disavanzo collegato all'inflazione programmata, n.d.r.); non prevede l'avvio della compartecipazione dell'entrate dell'IRPEF per i Comuni per almeno il 4,5% così come previsto dalla vigente normativa e il rifinanziamento del fondo per gli investimenti degli Enti Locali. Il Sindaco ribadisce alcuni concetti espressi dall'Assessore e dal Capogruppo dell'Ulivo Sassatelli:-dal 1993 i trasferimenti dallo stato a Pianoro sono rimasti invariati a 2 miliardi all'anno, i restanti 20 miliardi necessari per la spesa corrente (stipendi, luce, gas, benzina, manutenzione etc) vengono da ICI, addizionale IRPEF e oneri di urbanizzazione pagati dai cittadini di Pianoro;-la norma prevista dalla finanziaria che impone un tetto di aumento del 4,5%  della spesa corrente rispetto all'anno 2000 nel caso di Pianoro significa ridurre i servizi già in essere dell'8% in quanto già nel 2001 abbiamo avuto un incremento della spesa del 12%, peraltro finanziato dai Pianoresi stessi essendo il nostro bilancio in pareggio; stando così le cose il Consiglio dovrà decidere tagli ai servizi attuali per circa 1,5 miliardi nel bilancio del 2002 e la non attivazione degli altri già previsti, seppur coperti da risorse finanziarie che il Comune ha: per es. non si apriranno nuove sezioni alla scuola materna non potendo assumerne il personale. Il capogruppo di Alternativa Sabattini ritiene invece che senza quelle norme da rispettare il disavanzo dello Stato aumenterebbe fino a farci uscire dai parametri sottoscritti in sede internazionale e che comunque tagli di spesa a Pianoro sono possibili attraverso una maggior razionalizzazione e controllo sulla gestione dei servizi.

Votazione: approvato con favorevole Ulivo e Rifondazione, contraria Alternativa con l'eccezione del Consigliere Cangialeoni che si è astenuto. 

I nostri commenti

1- L'impegno di Pamela Meier per la fondovalle Savena.

Nella seduta del 15.11 il Consiglio ha ringraziato enti e persone che si sono prodigati per arrivare al completamento della Fondovalle; si è notata però l'assenza di un qualsiasi cenno al lavoro svolto dall'Assessore Provinciale alla Viabilità nonché Consigliere Comunale dell'Ulivo Meier, segno che il clima incandescente di quest'estate per l'approvazione del P.R.G., che ha visto il suo voto contrario al Piano di Riqualificazione Industriale della Piastrella, non si è ancora raffreddato. Noi, nell'associarci ai ringraziamenti espressi dal Consiglio, vogliamo aggiungere il nostro particolare apprezzamento per il lavoro svolto da Pamela Meier.

2- Pianoro non può spendere i suoi soldi.

La finanziaria, così come proposta, effettivamente penalizzerebbe i comuni che, come Pianoro, hanno il bilancio in pareggio non aggravando perciò il disavanzo nazionale. Lo Stato ha riconosciuto questo ben operare concedendoci una riduzione dei tassi di interesse sui mutui accesi. Sulle considerazioni generali di Sabattini in merito alla possibilità di una maggior razionalizzazione e controllo della spesa del comune si può anche concordare, ma ragionando su tempi lunghi, mentre rimane irrisolto nel suo intervento il paradosso attuale per cui Pianoro non potrà spendere i soldi che ha. E' auspicabile che nell'iter approvativo della finanziaria vengano apportate quelle modifiche che consentano ai comuni che come il nostro hanno ben agito di poter continuare a fornire quei servizi e portare a compimento quegli investimenti per i quali hanno le risorse derivanti dalla contribuzione fiscale dei propri cittadini.  

 


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