| N. 1 - Anno VII - Gennaio/Febbraio 2002 | Indice giornale |
Sport |
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La Polisportiva pianorese. |
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Dal 1955 intere generazioni di giovani hanno potuto svolgere attività sportiva in un ambiente sano. |
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| Gianluigi Pagani | |
La Polisportiva Pianorese rappresenta per il nostro Comune un'importante realtà sportiva, ed insieme educativa e sociale. Infatti intere generazioni di giovani pianoresi dal 1955, anno di fondazione dell'associazione, hanno potuto fare sport, stare insieme e crescere in un ambiente sano. All'inizio della sua storia la Polisportiva si occupava solo di calcio, grazie all'impegno volontario di personaggi rimasti nel ricordo di molte persone, come Guerrino Maurizzi, Mario Muzzi, Marino Dainesi e Guido Gelsomini. Poi nel 1960 arrivò nella Pianorese anche la squadra dei ciclisti, organizzati da Athos Guidastri. La storia della Pianorese Calcio, con i suoi colori verde e azzurro, continua poi con presidenti come Sergio Serenari, Giacomo Luccarini e Gianfranco Nannetti e con giocatori come Poli, Mezzini, Mazzanti e Luccarini. "Quando qualcuno mi chiede cosa abbia rappresentato la Pianorese nella storia di questo Comune" ci dice Piero Maini, attuale direttore generale della società "io rispondo attraverso i numeri: in 10 anni le nostre squadre di calcio dei bambini sono aumentate da 4 a 12, con oltre 200 ragazzi. Inoltre abbiamo una 1° squadra di calcio e ci occupiamo di molte altre discipline, dal baseball alla pallavolo, dalla pallacanestro al nuoto, ed al ciclismo. Spesso dico che ci sentiamo una <parrocchia>, perché lavoriamo insieme non per fare dei campioni ma per dare ai nostri ragazzi degli spazi per una sana attività formativa". Tra i volontari che allenano i bambini, svelando loro i segreti del calcio, ci sono tanti giovani, spesso ex giocatori, che dedicano il proprio tempo libero a favore degli altri. "Ho giocato a calcio a livello dilettantistico per 22 anni" dice Fabio Guidetti "e quando è venuto il momento di smettere, un po' per passione ed un po' per cercare di capire meglio i ragazzi nella speranza di essere un padre migliore, cinque anni fa ho iniziato il mio rapporto come allenatore del settore giovanile della Pianorese Calcio. Sono allenatore di base dal 2000 e quest'anno seguo gli Allievi Regionali, dopo aver avuto esperienze con i ragazzi più piccoli. Contemporaneamente lavoro, insieme ad altre persone, per l'organizzazione del Settore Giovanile". Attualmente proprio questo settore è il fiore all'occhiello della Pianorese Calcio. Infatti il Giovanile è in costante crescita e può contare quest'anno nell'iscrizione di circa 120 tra bambini e ragazzi. La Scuola Calcio della Pianorese, riconosciuta dalla F.I.G.C., vanta 16 istruttori dei quali 13 abilitati, ed organizza le categorie Piccoli Amici, Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi Regionali, e Juniores. A questi ragazzi la Pianorese mette a disposizione gli impianti sportivi di Pianoro, lo Stadio Dainesi nel capoluogo, lo stadio di Pian di Macina e gli impianti di Pianorello. "La filosofia della società nell'ambito giovanile segue due principi" continua Guidetti "il primo, il più importante, è quello relativo all'educazione sportiva. Poche regole ma fondamentali per garantire un futuro <sportivo> a prescindere dalle capacità e dalla disciplina che in futuro i ragazzi vorranno intraprendere. Il secondo, tecnico, che mette al centro la crescita individuale del ragazzo, che viene seguito sotto tutti gli aspetti, tecnici, psicopedagogici, fisici e metodologici". Dello stesso parere anche il direttore della Pianorese. "Lo sport è una lezione di vita" conclude Maini "e grazie all'aiuto fondamentale dei nostri volontari, tra cui voglio ricordare Agostino Sensati, continuiamo in quest'opera che riteniamo essere particolarmente meritoria".