| N. 1 - Anno VII - Gennaio/Febbraio 2002 | Indice giornale |
Attualità |
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Il dibattito sulla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. |
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| La Redazione | |
Stimolato dall'inchiesta svolta dal nostro Stefano Galli l'assessore comunale all'ambiente e alla protezione civile Marco Pizziolo, con l'articolo pubblicato qui a fianco, affronta in modo chiaro e coraggioso i problemi posti dalla scarsa partecipazione dei cittadini alla vita pubblica della nostra comunità. Riteniamo siano da condividere le sue preoccupazioni e da apprezzare la sua analisi e le sue proposte; in modo particolare ci sembra una novità molto importante il fatto che la crisi dei partiti venga denunciata senza inutili tentativi di giustificazione dall'interno del sistema politico. Tuttavia, anche per contribuire a sviluppare un fecondo dibattito sull'argomento, vogliamo fornire ai lettori alcune nostre ulteriori considerazioni in merito.
1- E' vero che i partiti non sono più in grado di svolgere in modo soddisfacente il loro ruolo di stimolo e di controllo dell'Amministrazione comunale; ma è anche vero che sindaco e giunta sono espressione dei partiti e pertanto sono (nella generalità dei casi e fatte salve alcune preziose eccezioni) partecipi anch'essi della crisi di rappresentatività del ceto politico.
2- A Pianoro, a fronte di un sistema dei partiti in palese declino, c'è una straordinaria ricchezza di comitati e di associazioni di volontariato che, se ben utilizzate, costituiscono per l'Amministrazione comunale una possibilità di contatto e confronto con la cittadinanza che, in qualche misura, può supplire alle difficoltà dei partiti. Comitati e associazioni non vengono valorizzate dalla nostra Amministrazione comunale che mostra poco interesse nei loro confronti e che risponde con il silenzio alle loro proposte e alle loro critiche anche quando costruttive.
3- Noi crediamo che, nell'affrontare le questioni legate alla mancata partecipazione dei cittadini, non debba essere sottovalutata l'importanza delle modalità di selezione degli amministratori. I cittadini sembrano essere di questa opinione: basta ricordare il successo di partecipazione che hanno avuto nel 95 le pubbliche manifestazioni organizzate dal comitato per le primarie.