N. 2 Anno VII - Marzo/Aprile 2002 Indice giornale

Cultura

C'era una volta... an è brisa una fola.

L'Idea ha presentato il libro di Marta Rocca di cui è l'editore.

  Marco Malpensi

Non capita spesso, non solo a Pianoro,  di vedere quasi 400 persone riunite alla presentazione di un libro. Gli argomenti trattati, il fatto di avere coinvolto una classe di ragazzi nella stesura del libro, la stima di cui gode l'autrice, hanno creato l' "evento" venerdì 5 aprile scorso nel salone della scuola elementare di Pianoro Nuova. Davanti ad una folla di adulti e ragazzini festosi, il presidente de L'Idea Umberto Mazzanti ha simpaticamente condotto la serata che ha visto il dirigente scolastico Sandro Magnani, il vice sindaco Agostino Dallolio e Adriano Simoncini commentare i contenuti del libro e interrogare Marta Rocca  sulle motivazioni che la hanno spinta a scrivere il suo primo libro e sulle modalità seguite per portare a compimento l'opera. La breve conferenza è stata alleggerita e arricchita dalla lettura di alcuni brani del libro da parte di Angela Maini (che ha raccolto molti applausi cantando anche una ninna- nanna) e da parte dei bravi, garbati e disinvolti alunni Gaia Marchesini e Matteo Guidetti in rappresentanza della classe 5° C dell'anno scorso. Poi sono seguiti gli interventi del pubblico, l'applauso alla maestra Marta e i suoi ragazzi riuniti tutti sul palco e infine un ricco buffet. Per completare la nostra cronaca proviamo ora a riassumere in poche righe le principali considerazioni scaturite dal dibattito.

Il crepuscolo della civiltà contadina. Scompare il mondo in cui molti di noi sono nati o che hanno visto da vicino: un mondo duro, fatto di fatica e di stenti, sopraffatto dallo sviluppo tecnologico e dall'avvento del benessere diffuso. Un mondo, comunque, che contiene le nostre radici, al quale siamo affezionati e che non vogliamo venga dimenticato. Per questo motivo Marta Rocca ha scritto il libro: un libro di "storia" quindi.

Un libro scritto dal punto di vista femminile. Generalmente i libri di tal genere raccontano il mondo degli uomini; "C'era una volta…" ha il,pregio di essere scritto da una donna e di riportare racconti fatti prevalentemente da donne. Ne scaturisce una società che discrimina in modo molto pesante il sesso femminile.

E' opportuna la comparazione delle diverse radici culturali. Viene auspicata, nella scuola, la realizzazione di ricerche analoghe sulle radici delle altre culture presenti (quelle degli studenti provenienti da altre parti d'Italia o del mondo). Sarebbe interessante una comparazione di tutte le radici culturali alla ricerca di un filo comune.

La scoperta e la valorizzazione dei talenti presenti a Pianoro. Nella scuola e nella società ci sono molti talenti che sviluppano iniziative e realizzazioni importanti; a L'Idea viene riconosciuto il merito di contribuire a portarli alla luce.


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