| N. 2 Anno VII - Marzo/Aprile 2002 | Indice giornale |
La Posta |
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La difficoltà di trovar casa |
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(lettera aperta al sindaco) |
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Le scrivo questa missiva con il cuore pieno di amarezza e mi scuso in anticipo del tempo che probabilmente ruberò al suo lavoro. Il mio e un problema, penso, comune a tante altre giovani coppie. Sono un appartenente alle Forze dell'Ordine e da undici anni lavoro a Bologna. Circa cinque anni fa causa i costi elevati nel capoluogo, ho comprato un monolocale in Livergnano accendendo un mutuo bancario decennale che a tutt'oggi sto pagando. Nel mese di giugno del 2000 mi sono sposato e l'appartamentino in cui vivo (40 mq circa) non è più idoneo alla conduzione diuna vita dignitosa(datener conto che vorremmo avere un figlio a breve e questa situazione sta facendo slittare i nostri piani) così, visto che mia moglie lavora a Pianoro Nuova ed è stanca di fare su e giù da Livergnano quattro volte al giorno, abbiamo iniziato a guardarci intorno per trovare qualcosa di più consono ad una famiglia di due o tre persone.
A parte i prezzi inverosimilmente alti, ormai ci si aggira intorno ai 4.100.000 mila lire al mq, ci siano sentiti dire dalle due o tre imprese che operano quasi in regime di monopolio sul territorio, che esisteva una lista di attesa in cui bisognava iscriversi e poi forse saremmo stati contattati non si sa quando. Ultimamente, tramite un'agenzia, abbiamo saputo che EDILCRI stava iniziando la realizzazione di tre palazzine in zona Gualando, di fronte alla casa protetta e sempre in agenzia abbiamo visionato le piantine degli appartamenti ancora non prenotati. Gli unici che potevano fare al nostro caso e cioè con camera e cameretta, costavano 350.000.000 e 400.000.000 di lire, tasse escluse - senza garage (altri 40.000.000 di lire circa). Sempre in agenzia ci è stato detto che delle tre palazzine in costruzione sola una era a libero mercato in quanto le altre due erano state comprate la prima dal Comune di Pianoro (a prezzo di favore e non so per quale motivo) e l'altra daun'agenzia che successivamente avrebbe sfruttato la povera gente dando gli appartamenti in affitto a canoni esorbitanti.
A questo punto io mi chiedo come può la povera gente come me che vuol comprare casa (e sottolineo comprare) riuscire nell'intento se lo stesso Comune gli fa concorrenza nell'acquisto? Pianoro sta diventando un paese di vecchi poiché ifigli di sono costretti a comprare casa da Loiano in su. Forse, caro Sindaco, è giunta 1'ora di fare qualcosa per risanare questa piaga e i primi passi potrebbero essere nell'ordine:
1. revisione del piano regolatore con più lotti edificabili (è legge del mercato che all'aumento dell'offerta segue un repentino calo dei prezzi);
2. apertura del mercato ad altre imprese di costruzione (la concorrenza abbassa i prezzi);
3. aiuti economici per l'acquisto della prima casa a fondo perduto o restituibili a lungo termine.
Antonio Daloiso (un suo concittadino che vorrebbe rimanere tale e non essere costretto ad emigrare altrove).