| N. 2 Anno VII - Marzo/Aprile 2002 | Indice giornale |
Attualità |
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IL CONGRESSO PIANORESE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA |
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Stefano Galli |
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Nella mattinata di domenica 3 marzo si è tenuto nella sala della Casa del Popolo di via Grillini il congresso del circolo PRC "A. Doninelli" di Pianoro. Dopo una brevissima introduzione del segretario Ernesto Rocca, il presidente Umberto Ori ha spiegato a grandi linee l'operato locale del partito sottolineando che Rifondazione nel nostro territorio si sforza di essere presente fra la gente per risolvere i problemi che il cittadino da solo non è in grado di affrontare. Alle ultime elezioni locali PRC si è presentata da sola e non con il Centrosinistra soprattutto perché non condividono le scelte di politica urbanistica e secondo Ori il risultato elettorale del 9,98% ha premiato questa linea permettendo al partito di eleggere ben due Consiglieri Comunali. <<In Consiglio Comunale>> prosegue Umberto <<abbiamo portato le questioni che la gente ci ha proposto e via del Casino ne è un esempio: alcuni cittadini ci hanno segnalato la situazione poco chiara di alcune nuove costruzioni>>. Umberto ha poi ricordato le iniziative del partito a sostegno del Chiapas messicano e di Cuba, contro la guerra nella ex Yugoslavia prima ed in Afganistan poi ed ha proseguito dicendo che il rapporto con la maggioranza è molto pesante, ma Rifondazione continuerà le sue lotte. Le argomentazioni di maggior rilievo attualmente in discussione sono a riguardo degli organismi geneticamente modificati (Ori sostiene che in Italia le ditte che producono o lavorano nel settore sono otto, due delle quali in territorio pianorese) e riguardo al piano di riqualificazione urbana che vedrà modificare il centro del paese nei prossimi anni. Marina Farzini e Davide Bacchelli hanno illustrato le tesi congressuali di maggioranza e minoranza chiamate rispettivamente mozione uno e mozione due. È stata fatta un'analisi del secolo scorso che ha visto la nascita e la fine di movimenti spinti da grandi ideali, si è parlato dell'importanza del Comunismo che mette l'uomo al centro delle problematiche, ridà una dignità alla persona che secondo Rifondazione ora manca e condanna profondamente la guerra vista nei fatti recenti soprattutto come un mezzo per imporre il modo di vita capitalistico alle altre realtà. <<Il capitale per sopravvivere ha un bisogno costante di trovare nuove vie di sviluppo e quindi mercati>> sostiene Bacchelli <<bisogna ricordare alla gente una verità dimenticata e cioè che le leve della produzione sono sempre in mano ai lavoratori>>. I due relatori hanno brevemente ripercorso gli accordi e le rotture con il governo di Centrosinistra ribadendo che la sinistra deve fare appunto la sinistra e non può permettersi di privatizzare ditte e fare guerre, anzi entrambi sostengono la necessità di statalizzare ditte che hanno problemi per difendere i posti di lavoro. Molto sentito sembra essere il rapporto con il Movimento No-global citato da entrambi i relatori e da numerosi intervenuti, addirittura qualcuno ha ventilato l'ipotesi di sciogliere il partito per entrare radicalmente nel Movimento. La globalizzazione spesso sfrutta il lavoro dei paesi sottosviluppati che utilizza come pattumiera per residui e scorie e come mercati di sfogo per merci non più vendibili. Il Movimento rappresenta una pesante critica a livello mondiale di tutto il sistema di vita cosiddetto occidentale, ma le proteste hanno trovato un muro burocratico e di pensiero in quanto ognuno di noi si è talmente adattato a questo sistema di vita che risulta difficile anche solo criticarlo. Rifondazione attualmente rappresenta una voce all'interno delle tante voci del Movimento dove convivono cattolici, comunisti, verdi, anarchici e persone non allineate. Alcuni intervenuti sottolineano il fatto che il partito si trova ora a dieci anni dalla sua formazione in un momento di svolta dove deve decidere che rapporto avere concretamente con i No-global, con il Sindacato riproponendo la protesta attiva contro il governo e non patteggiamenti e concertazione, trovare altri modi e linguaggi per raggiungere e capire la gente. Infine l'assemblea dopo aver votato con schiacciante maggioranza la mozione 1 ha eletto il nuovo direttivo di circolo che, in un secondo tempo eleggerà il nuovo segretario del partito pianorese. Fra gli invitati Stefano Federici segretario della sezione dei Democratici di Sinistra di Pianoro ha detto che la sinistra deve trovare una via comune per vincere, deve cercare di avere una visione più ampia, i singoli partiti devono smettere di porre veti, ma devono imparare a confrontarsi rispettandosi: <<Occorre un cambiamento per essere una sinistra vincente poiché essere una sinistra perdente con la convinzione di essere nel giusto è una magra consolazione>>. Mauro Bonafede ha portato il saluto dell'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani) ribadendo che la sua associazione è presente in tutti i luoghi dove la sinistra discute. L'Anpi ha mosso pesanti critiche al governo Berlusconi sostenendo che ha fatto una netta svolta verso una dittatura, contro le libertà, negando il dissenso. I valori dei partigiani devono essere un punto di riferimento per la libertà. Come redattore de "L'Idea" sono intervenuto non per esprimere pareri politici, ma per ribadire il fatto che il nostro giornale è aperto a tutte le forme di collaborazione e cerca notizie sulla vita locale di associazioni e partiti come fra l'altro ribadito in numerosi articoli. Chiude gli interventi Leonardo Masella capogruppo di Rifondazione in Consiglio Regionale ricordando che ogni partito non deve essere statico, ma dinamico, capace di aprirsi alle opinioni della gente e capace di seguire i mutamenti della società. Concludo dicendo che Rifondazione a livello locale rappresenta una realtà viva, un partito attivo mentre le considerazioni di carattere generale che ho sentito esprimere nel congresso indipendentemente dalle soluzioni proposte rivelano una critica al nostro sistema di vita attuale che probabilmente porterà ad un collasso ecologico e forse anche culturale ed umano se non vi sarà almeno in parte una inversione di tendenza.