N. 2 Anno VII - Marzo/Aprile 2002 Indice giornale

Copertina

Non disturbate il manovratore.

Il rapporto del sindaco con i cittadini.

  La Redazione

L'articolo di Marco Pizzaiolo pubblicato nello scorso febbraio sull'Idea ha suscitato un notevole interesse alimentando un fecondo dibattito che continua anche sulle pagine di questo numero del giornale.Il suo riconoscere le difficoltà che la giunta comunale ha ad ascoltare i cittadini ed a farsi da questi ascoltare ci offre lo spunto per dire la nostra in merito al rapporto che il sindaco intrattiene con i cittadini. I meno giovani ricordano ancora la scritta che, sui vecchi tram di Bologna, intimava ai viaggiatori di non disturbare il manovratore. Tale frase sembra sintetizzare l'atteggiamento del nostro sindaco nei confronti dei singoli cittadini e delle associazioni che li rappresentano. Spesso ci sentiamo raccontare di difficoltà ad ottenere la concessione di un suo appuntamento (qualche volta rimandato anche di mesi); di lunghe anticamere nei corridoi prima di essere ricevuti (e non importa se si è un cittadino qualsiasi, oppure un personaggio importante, oppure una delegazione di artigiani); di mancate risposte a lettere e petizioni (anche in questo caso senza distinzione fra grandi e piccini, fra il reclamo di un singolo e una proposta con molte decine di firme). Racconti che lasciano trasparire una punta di risentimento anche da parte di chi pur esprime un generale giudizio positivo nei confronti dell'amministrazione comunale. A tutto questo vogliamo aggiungere, noi, il suo sostanziale rifiuto a rilasciare interviste al nostro giornale (anche se è nota la nostra regola che prevede, a garanzia dell'intervistato, di fargli leggere ed approvare l'intervista prima della pubblicazione). Il sindaco sembra sottovalutare l'importanza di intrattenere un rapporto con i cittadini che risponda alle necessità di una buona amministrazione che vuole conoscere tutti i problemi della comunità e vuole coinvolgere i cittadini nella loro soluzione. I suoi atteggiamenti non sono estranei, secondo noi, all'aggravarsi del distacco dei cittadini dalla vita pubblica di Pianoro


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