| N. 2 Anno VII - Marzo/Aprile 2002 | Indice giornale |
Attualità |
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La statua di bronzo del soldato americano ritorna a Livergnano. |
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| Gianluigi Pagani | |
Lo scultore Luigi E. Mattei ha terminato il primo calco in creta che servirà per creare la statua del "Soldato di Livergnano", il monumento che verrà posizionato lungo la strada della Futa ed ufficialmente inaugurato il prossimo 2 giugno. Dopo la seconda guerra mondiale, infatti, la popolazione di Pianoro volle erigere un monumento celebrativo per ricordare gli eroi americani e ringraziare i soldati statunitensi della 91° Divisione Fanteria che nel 1945 riuscirono a sfondare la Linea Gotica ed a penetrare in territorio nemico. Venne costituita così una nuova linea di combattimento, in località Livergnano, definita dagli americani la "Winter Line" e dai tedeschi la "Caeser Line". Purtroppo negli anni successivi alla fine del conflitto bellico la statua in bronzo, a ricordo delle vittime di quelle crudeli battaglie, subì gravi danneggiamenti, anche perché l'estrema povertà delle famiglie locali portava le persone a staccare alcuni pezzi del monumento per poterne rivendere la materia prima. La statua venne quindi trasportata dagli americani al Cimitero Monumentale di Firenze, dove tutt'ora è visibile al pubblico. Nel 1995 il Comune di Pianoro, con la collaborazione dell'Associazione "Gli amici di Livergnano", ricostruì la parte muraria del monumento, nello stesso identico posto in cui era stato posizionato alla fine della guerra, sulla ex strada statale della Futa, dopo la frazione di Livergnano in direzione del Comune di Loiano. Ora l'Amministrazione comunale, in collaborazione con la Provincia, con la Comunità Montana delle Cinque Valli Bolognesi e con il Lions Club Valli del Savena e del Santerno intende completare il monumento con la statua in bronzo del soldato americano, alta oltre 2 metri, realizzata dall'artista Luigi E. Mattei, già creatore della stele commemorativa attualmente esistente. "Il soldato di Livergnano" ha detto Remo Baldassarri presidente del Lions Club Valli Savena e Sambro durante la visita "vuole ricordare gli eroi della Linea Gotica, il sacrificio di tutti i soldati ed i civili italiani morti durante la Seconda Guerra Mondiale, ed anche il martirio di quanti sono caduti negli attentati dell'11 settembre 2001 e nelle missioni di pace in ogni angolo della terra". Luigi E. Mattei, già autore di importanti e famose opere, dall'Uomo della Sindone della Chiesa di Santo Stefano alla Porta Santa, ha riprodotto l'immagine della statua di Firenze, ma con alcune importanti modifiche. "Innanzi tutto sono diverse le misure, essendo questa statua più alta e maestosa" dice Mattei "inoltre è diversa la faccia, che ho cercato di riprodurre più solare, più austera e solenne, capace di guardare al futuro. Ha in sé una grande forza morale, un sentimento che va oltre il rapporto dialettico immediato. Mostra la forza della civiltà più che la forza delle sue armi". Il calco in creta verrà adesso fatto seccare in singoli pezzi, dopo essere stato scavato al proprio interno, per ricavarne uno spessore costante. Poi verrà riempito di cera ed inerti per dare una dimensione alla statua. Infine verrà fatta una colata in bronzo all'interno, che prenderà il posto della cera, che sciogliendosi colerà via. Un procedimento molto complesso, che si concluderà prima dell'inaugurazione del giugno prossimo.