| N. 2 Anno VII - Marzo/Aprile 2002 | Indice giornale |
Attualità |
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I bilanci dei Comuni, ovvero comunicazioni ai soli addetti. |
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| Sergio Savigni | |
Con l'intento di informare i lettori affinché possano partecipare con più attenzione e conoscenza alla vita pubblica, mi è stato chiesto di esaminare il bilancio di Previsione 2002 del nostro Comune.
Ricordo per notizia che i vincoli posti dalla finanziaria per i Comuni erano tre:
- il disavanzo che nel 2002 non poteva superare quello del 2000 aumentato del 2,5%;
- gli impegni di spesa che non potevano superare nel 2002 il limite del 6% di analoghi impegni assunti nel 2000;
- i pagamenti delle spese correnti che non potevano superare nel 2002 quelli risultanti per lo stesso titolo nel 2000 aumentato del 6%.
Tutto ciò con l'obiettivo del legislatore di ridurre la spesa corrente per limitare il prelievo fiscale.
Le poste più urgenti da capire erano quelle inerenti agli esborsi dei cittadini per garantire i servizi.
Inizio il tentativo esaminando la relazione tecnica al bilancio di previsione 2002 e la presentazione fatta dall'Assessore al Bilancio Gramigna in Consiglio Comunale. Mi rendo subito conto che per la stragrande maggioranza dei cittadini era impossibile avere la risoluzione di ogni e qualsiasi interrogativo, da valutare poi politicamente a livello individuale, visto la mole di dati scritti senza nessuna spiegazione pratica.
La relazione tecnica al bilancio di previsione 2002 di 128 pagine è scritta in maniera criptica con un linguaggio al di sopra del politichese .
Non è una critica, perché sotto l'aspetto tecnico giuridico è un buon manuale, ma per iniziati.
La presentazione fatta dall'Assessore in Consiglio Comunale è per la maggior parte un' arringa contro il Parlamento che ha approvato la Finanziaria 2002 ed in minima parte è dedicata a rappresentare gli investimenti del Comune riassumendoli in Euro, senza alcuna indicazione (copertura, ecc.). Nulla si dice su cosa sarebbe successo se non ci fosse stata la Legge Finanziaria con la modifica del limite delle spese correnti.
Scrive poi che l'addizionale IRPEF aumenta dello 0,1%, nulla dice degli effetti sui redditi dei cittadini, né esattamente qual è il maggiore introito per il Comune.
Dalla relazione dei Revisori il gettito previsto è Euro 697.216,81.
Così come per l'ICI indica le nuove aliquote sottolineando come l'aliquota "prima casa", quella per le case concesse a parenti di primo grado e quelle per le abitazioni a canone libero restino invariate. L'aliquota per le seconde case passa dal 5,4 al 9 per mille.
L'aliquota per gli immobili diversi dall'abitazione passa dal 5,4 al 7 per mille.
Nulla è detto circa il maggiore introito del Comune.
Sempre dalla relazione tecnica dei Revisori l'entrata prevista è Euro 4.634.641,41.
Per fortuna che la relazione dei Revisori, che per sua natura deve essere più tecnica, invece è di più semplice lettura della relazione tecnica e di quella dell'Assessore che tra l'altro termina con……"E i fatti sono l'applicazione del programma non lo sfoggio di abilità ragionieristica e di ingegneria finanziaria nel riuscire a metterlo in pratica, sgattaiolando tra squali, cecchini, caimani e predoni" (!)
Avremmo preferito si fosse dato spazio ai problemi locali, come viabilità, il commercio, l'artigianato piuttosto che di problemi nazionali.
Per l'applicazione delle nuove norme che hanno interpretato la Finanziaria il limite degli impegni è da rivedere, entro la fine del 2002, perché l'ultimo D.L. è del 22.02.2002 ad approvazione avvenuta del bilancio di previsione.
Nulla si dice comunque nei documenti esaminati dei limiti dei pagamenti ai fini del rispetto del patto di stabilità interna introdotto con la Finanziaria.
Passando a rispondere ai quesiti che mi sono stati posti, vediamo in prima battuta la pressione tributaria, il costo del personale dipendente da Comune pro - capite e la copertura di alcuni servizi pubblici.
Le entrate tributarie sono I.C.I., addizionale IRPEF, diritto sulle pubbliche affissioni, imposta sulla pubblicità, Tarsu, addizionali varie, trasferimenti dello Stato.
La cosa si complica quando si deve ricercare i dati da inserire al numeratore ed al denominatore, infatti la relazione tecnica al bilancio 2000 porta dati diversi da quelli riferiti allo stesso anno dai dati riportati nella relazione tecnica al bilancio di previsione 2002. Più precisamente la popolazione residente nel 2000 nel primo documento è indicato in 15.932 unità, nel secondo 16.195 unità.
Le entrate tributarie 1999 apparivano euro 6.996.454,22 nel primo documento (ovviamente lira convertita) nel secondo erano euro 6.811.028,9. Quelle del 2000 apparivano euro 6.935.458,23 nel primo, nel secondo erano euro 6.673.568,78.
Nei dati che forniamo, abbiamo preso per buoni quelli del bilancio di previsione 2002 sia per la popolazione che per le entrate tributarie
La pressione tributaria pro - capite:
1999 427,51 Euro (popolazione residente 15.932, Entrate Tributarie 6.811.028,93 euro);
2000 412,08 Euro (popolazione residente 16.195, Entrate tributarie 6.673.568,78 Euro)
2001 427,29 Euro (popolazione residente 16.195, Entrate tributarie 6.919.938,49 Euro)
2002 467,79 Euro (popolazione residente 16.332, Entrate tributarie 7.639.904,13 euro)
Il prelievo per singolo cittadino si commenta da solo.
Dal sito internet del Ministero dell'Interno si evince: "che la pressione tributaria nel centro nord varia da L. 570.000 a Lire 883.000. Negli enti fino a 20.000 abitanti la pressione tributaria non supera il valore nazionale di L. 490.000".
Da questi dati autorevoli per la provenienza si può notare come nel 2001 la pressione tributaria del nostro Comune è stata di Lire 827.349 nel 2001 e nel 2002 sarà 905.768.
Il dato sulla popolazione ci indica che è pressoché stabile, infatti dal 2001 al 2002 l'incremento e dello 0,78%.
Forse l'Assessore ha altri dati sull'aumento della popolazione (!) poiché nella sua relazione riferisce che "questa limitazione (incremento del 6% n.d.r.) non solo non tiene in alcun conto l'aumento della popolazione……."
Anche per individuare il costo del personale dipendente per ogni cittadino verifichiamo l'esistenza di dati diversi nella relazione tecnica al bilancio 2000 ed in quella al bilancio di previsione 2002.
I dipendenti 1999 nel primo documento sono 112 nel secondo 122, nel 2000 sono indicati in 112 nel primo documento e 105 nel secondo. Così i costi nel 1999 convertiti in euro sono 3.235.602,47 nel primo documento nel secondo sono euro 3.183.996,55 quelli del 2000 nel primo euro 3.047.612,16 nel secondo euro 2.981.134,86.
Per il nostro schema prendiamo quelli del secondo documento.
I costi del personale :
1999 3.183.996,55 Euro (costo per dipendente 26.098,33)
2000 2.981.134,86 Euro (costo per dipendente 28.391,76)
2001 3.094.034,25 Euro (costo per dipendente 28.916,21)
2002 3.057.321,55 Euro (costo per dipendente 27.543,44)
Solo dalla relazione dei Revisori possiamo esaminare un altro dato interessante: la copertura dei servizi pubblici a domanda individuale, cioè quanto il Comune incassa dall'utente.
Refezione scolastica- entrate Euro 666.229,40 : Spese 688.414,42 = 96,78% (copertura)
Asilo nido. Entrate Euro 243.251,20 : spese 784.087,89 = 31,02% (Copertura
Campo solare. Entrate 36.151,98 : spese 73.107,06 = 49,45% (copertura)
Pre e post scuola. Entrate Euro 12.911,42 : 37.682,24= 34,26% (copertura)
Trasporto scolastico. Entrate 20.658,28 : spese 134.171,90= 15,40% (copertura)
Media. Totale entrate Euro 979.202,28 : totale spese 1.717.463,51= copertura media 57,01%
Il saldo passivo per tali servizi è Euro 738.261,23 e grava su ogni cittadino per Euro 45,23.
L'Assessore nella sua presentazione evidenzia un avanzo di circa 50 Mila Euro che definisce "si mantiene su livelli ridottissimi".
In effetti l'avanzo presunto è di Euro 51.645,69.
E' meglio accendere una candela che maledire l'oscurità (Confucio).
(segue al prossimo numero)