| N. 3 - Anno VII - Maggio/Giugno 2002 | Indice giornale |
La Posta |
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Il rapporto del sindaco coi cittadini |
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Sono un modesto cittadino pianorese che ha letto con molto stupore l'articolo da voi pubblicato sul N° 2 de L'Idea riguardo il rapporto del nostro sindaco con i suoi cittadini paragonato al conduttore di un tram, cioè una persona indisturbabile. Tutto ciò mi ha lasciato allibito; io sono un cittadino qualsiasi e posso testimoniare la disponibilità del nostro sindaco ad ascoltare e cercare di aiutarci a risolvere i nostri problemi sia che la si incontri per le vie del paese, sia che la si vada a cercare in comune senza appuntamento e se può senza anticamera! Indubbiamente la bacchetta magica ancora non gliela hanno fornita. Vorrei anche ricordare la coraggiosa visita appena conclusa del nostro sindaco in terra santa per portare un segno di pace anche a nome di noi pianoresi in un momento assai difficile per loro.
Antonio Morelli.
Concordo con quanto avete scritto nel vostro articolo sul Sindaco e sugli uffici comunali in genere, nell'ultimo numero dell'Idea. Ogni volta che in passato ho avuto bisogno del Comune di Pianoro ho trovato sempre poca disponibilità verso il privato, ed una sensazione di saccenteria accompagnata comunque da poca professionalità. Tutto questo è una situazione che mi dispiace, perché mi fa sentire quasi "in prestito" ogni volta che vado in Comune e non mi fa sentire inserita in una comunità.
Silvia Orsi.
Ho letto il vostro articolo sul Sindaco. La mia esperienza personale con il Sindaco non è stata così negativa, però penso che questa situazione debba comunque far riflettere, anche lo stesso Primo Cittadino, perché le critiche, se costruttive, aiutano sempre.
Sandra Sarti.
In prima pagina dell'ultimo numero dell'Idea leggo una serie di notizie, riguardanti il rapporto del
Sindaco con i Cittadini, che non rispondono a verità. E siccome quale Assessore alla Comunicazione ho il dovere di evitare che ciò accada, vi scrivo perché possiate essere messi in grado di rimediare.
Il Sindaco riceve tutti i giorni su appuntamento. Siccome dal Lunedì al Venerdì, oltre che ricevere i Cittadini, deve anche partecipare a riunioni ed incontri con numerose altre Istituzioni (Regione, Provincia, altri Comuni, Comunità Montana, ecc ), Enti (TAV, CAVET, ASL, Associazioni varie ecc.) e funzionari dei più svariati uffici (distretto scolastico, responsabili dei servizi ecc.) è normale che la Segreteria debba necessariamente proporre al richiedente la prima data libera. Tutti i giorni però il Sindaco cerca di raggiungere al telefono chi ha fissato un appuntamento, e molto spesso la cosa viene risolta in questo modo.
Una verifica sulle agende degli appuntamenti fa ritenere che le telefonate in questione, in due anni e mezzo, siano più o meno settecento; e che le persone (Cittadini) ricevute infra-settimana siano circa trecento.
Il Sabato il Sindaco, così come gli altri Assessori, riceve anche senza appuntamento; il che significa che chiunque voglia incontrarla, me compreso, si mette in fila ed attende il proprio turno. Siccome i Cittadini entrano prima, e gli Assessori dopo, di solito io vengo ricevuto verso le tre o le quattro del pomeriggio, quando l'ultimo Cittadino se ne torna a casa ed il Comune è ormai chiuso da ore. Certo si potrebbe tagliare corto, e concedere solo pochi minuti a ciascuno; ma siccome chiunque entri deve avere il tempo di esporre compiutamente le sue ragioni, a volte gli incontri durano un'ora e più. Anche se magari il Sindaco non può fare altro che confermare quanto gli Uffici avevano già precedentemente detto al Cittadino, che il più delle volte chiede un appuntamento solo perchè non è convinto della risposta che gli è già stata data dall'ufficio competente.
Sempre da una verifica sulle agende, le persone ricevute al sabato, in questi due anni e mezzo, sono più o meno quattrocento. A questo punto, siamo a settecento incontri di persona più altrettante telefonate. Statisticamente, all'incirca un Pianorese su dieci (compresi neonati e vegliardi) ha incontrato il Sindaco,
o è stato raggiunto per telefono.
Quindi, l'articolo in questione distorce i fatti e non dice la verità.A quanto mi risulta, tempo fa qualcuno della redazione dell'Idea chiese di fare un'intervista al Sindaco sul Bilancio; gli fu risposto che, per questo argomento, poteva rivolgersi all'Assessore competente (che sono sempre io); risposta volta soprattutto a non rubare tempo agli incontri con i Cittadini. In seguito, ricordo di avere scambiato con Umberto Mazzanti quattro messaggi e-mail ed alcune, lunghissime telefonate sul bilancio; e di conseguenza ho ritenuto che la questione fosse chiusa.
Mi dispiace che un periodico come l'Idea si lasci andare in questo modo. Io sono convinto che i Cittadini, che sono ancora capaci di guardarsi attorno, ci giudichino da quello che facciamo; così come giudicheranno l'Idea da quello che scrive.
Paolo Gramigna
Egregio Direttore,
ho letto con molto interesse l'articolo "Non disturbate il manovratore" sull'ultimo numero dell'Idea, e, pur non avendo l'abitudine di scrivere ai giornali, ho ritenuto giusto esprimere la mia opinione sull'argomento. Premetto che non ho mai chiesto un appuntamento con il Sindaco né ho mai avuto occasione di parlarci. L'ho vista solo sui giornali e a qualche inaugurazione. Quindi non ho una conoscenza diretta dei problemi. Invece quello che avete scritto l'avevo sentito raccontare mille volte, in tante occasioni, dalle amiche e da conoscenti. Tanto che, dopo è stato pubblicato, molti si sono riconosciuti e ho sentito dire: "E' vero, è successo anche a me!". Non so se questo possa essere significativo, ma la voce del popolo ha sempre un fondo di verità.
Cordialità.
Bruna Villa
RISPONDE LA REDAZIONE
Il nostro articolo in prima pagina dello scorso numero del giornale ha suscitato molto interesse nei lettori. Avevamo fatto qualche considerazione in merito alle lamentele di alcuni cittadini nei confronti dell'atteggiamento del Sindaco verso di loro. Lamentele di alcuni cittadini e non di tutti, ci mancherebbe altro! Ci sono ovviamente anche i cittadini soddisfatti, ma sarebbe meglio se lo fossero tutti. Vediamo ora di ricordare ai lettori quali erano le lamentele.
Le difficoltà che hanno i cittadini ad ottenere un appuntamento (talvolta rimandato anche di mesi). La segreteria del Sindaco propone al richiedente la prima data libera, noi ricordiamo che nella primavera dell'anno scorso la prima data libera era rimandata a dopo la discussione del PRG; discussione che è stata ultimata a fine luglio.
Le lunghe anticamere per essere ricevuti. Ci viene confermato che andando il sabato mattina senza appuntamento si può essere ricevuti anche alle quattro del pomeriggio. Noi aggiungiamo che talvolta, anche con appuntamento, si può restare in attesa per ore.
Le mancate risposte a lettere e petizioni. Questo punto non viene contestato ed è quindi da ritenere che venga confermato.
Il sostanziale rifiuto a rilasciare interviste al nostro giornale. Il rifiuto ci viene confermato. Noi pensiamo che l'intervista al nostro giornale sia per il Sindaco una opportunità che le consente di parlare a tutti i pianoresi e non tempo rubato agli incontri con i cittadini.