| N. 3 - Anno VII - Maggio/Giugno 2002 | Indice giornale |
Attualità |
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Le forze politiche pianoresi di centro destra rinnovano la loro organizzazione. |
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| Marco Malpensi | |
di Marco Malpensi.
Sono parecchie le novità, di cui dar conto ai lettori, intervenute nella organizzazione delle forze politiche pianoresi di centro destra. I consiglieri comunali eletti nel 1999 nella lista "Alternativa per Pianoro" hanno assunto il nome di gruppo consigliare della "Casa delle Libertà" intendendo in questo modo avere un preciso riferimento politico alla coalizione di Governo; Alleanza Nazionale che, pur ottenendo un considerevole numero di voti non era riuscita fin qui ad esprimere un referente, ha fondato un Circolo (intestato a Michele Legnani, il consigliere comunale deceduto recentemente) presieduto da Paolo Manizza; il Centro Cristiano Democratico, insieme al CDU di Buttiglione e a Democrazia Europea di D'Antoni, ha costituito l'UDC (Unione dei Democratici di Centro); la Lega Nord ha consolidato una sua organizzazione locale; è stato costituito un coordinamneto politico dei partiti che fanno parte della Casa delle Libertà°. Per parlare di tali partiti e per conoscerne gli intendimenti, anche in vista delle prossime elezioni comunali, abbiamo incontrato una loro rappresentanza costituita da Odetta Montoncello coordinatrice di Forza Italia, Franco Lelli responsabile de l'UDC, Roberto Vecchiettini vice presidente del circolo AN, Alberto Borgia referente della Lega Nord, Gerardo Cangialeoni indipendente, Serena Degli Esposti consigliere comunale e Luciano Sabattini capogruppo in consiglio comunale. Le risposte alle nostre domande sono state molteplici e con accenti e sfumature diverse. Per esigenze di spazio e di semplicità cerchiamo di rappresentarle attraverso gli elementi comuni più importanti.
C'è un dibattito interno ai partiti e alla coalizione?
Il numero degli iscritti a Pianoro (FI 60, AN 40, UDC 26, Lega 12) non è tale da consentire un dibattito sistematico su tutti i temi d'attualità. Spesso le iniziative e le prese di posizione sui problemi locali vengono demandate al gruppo dirigente della Casa delle Libertà. Il dibattito nei vari partiti si svolge in modo più largo e partecipato a livello provinciale.
Qual è il rapporto coi cittadini e con le loro associazioni locali che operano in campo sociale, culturale, sportivo, economico, sindacale?
Si cerca il rapporto coi cittadini attraverso le iniziative pubbliche che, sia pure con fatica, si riesce ad intraprendere; si ricercano e si trovano anche possibilità di rapporto con la gente attraverso l'utilizzazione di Internet. Con le associazioni (con l'eccezione della Associazione Giovanile rappresentata da Cangialeoni) i rapporti sono sporadici. L'intendimento è quello di riuscire a costruire un rapporto con le singole associazioni su temi specifici di loro competenza.
Il dibattito spesso manca anche in consiglio comunale…
Si ritiene la giunta responsabile di impedire un vero dibattito in consiglio comunale fornendo le informazioni in ritardo, in modo incompleto e in forma difficilmente comprensibile. Il consiglio viene convocato solo perché ci sono scadenze da rispettare e svolge una funzione puramente formale. Si finisce per discutere veramente solo su questioni politiche di carattere generale che ben poco hanno a che fare con i problemi di Pianoro.
Il programma per le prossime elezioni comunali?
Si ritiene sbagliato predisporre un programma che rappresenti un lungo elenco delle cose ovvie da fare che difficilmente si discosta da quello fatto dalle altre formazioni politiche. Ci si accinge a varare un documento che individua le 5- 6 cose che devono caratterizzare il governo della nostra comunità; un documento da sottoporre fin da ora alla discussione e al giudizio dei cittadini.
E i candidati?
Anche per la scelta dei candidati (in particolare il candidato sindaco) si pensa di muoversi subito. Si vuole evitare l'errore di arrivare coi candidati agli ultimi mesi quando non c'è più il tempo per farli conoscere adeguatamente. Si ritiene necessario un confronto all'interno della Casa delle Libertà per la scelta (anche nella società civile ma senza sottovalutare la necessità di professionalità nello svolgimento di un incarico politico) dei candidati da sottoporre al confronto coi cittadini.