| N. 3 - Anno VII - Maggio/Giugno 2002 | Indice giornale |
Attualità |
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Ennesimo stop allo scioglimento del Nodo di Rastignano ! |
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| Gianluigi Pagani | |
di Gianluigi Pagani.
Si deve ripartire da capo. Sono state pubblicate in questi giorni le sentenze del TAR che hanno di fatto bloccato gli espropri dei terreni su cui sarebbe dovuta passare la Variante alla ex Statale 65 della Futa. Tali sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale di Bologna sono state la conclusione di un lungo processo, partito dal ricorso di alcuni cittadini residenti a Montecalvo. Abbiamo chiesto all'avvocato Federico Gualandi, difensore di uno dei proprietari, di spiegarci la situazione. "Il TAR ha accertato" ci risponde l'avvocato Gualandi "che vi erano stati degli errori sia nella procedura, fatta senza alcun contradditorio con i privati, sia nel merito della causa. Tanto che al termine del processo l'ANAS è stata anche condannata a pagare le spese legali di controparte. Inoltre il TAR ha accertato che nel progetto della Variante mancava anche la Valutazione di impatto ambientale". In concreto cosa significa per i pianoresi? "Questo significa che non si tratta ora di rinnovare un procedimento facendo partecipare i privati interessati, ma si tratta di rifare il progetto del Nodo di Rastignano, inserendo la Valutazione o lo Screening di impatto ambientale, procedure certamente molto complesse. Infatti la sentenza del TAR dice: <La contestata variante all'abitato di Rastignano corrisponde ad una tipologia progettuale particolare e per questo deve essere sottoposta alla valutazione dell'impatto ambientale ai sensi del DPR 12 aprile 1996, valutazione che nella fattispecie è stata omessa. L'accoglimento quindi di questa censura comporta l'annullamento dell'atto di approvazione del progetto con effetto dichiarativo della pubblica utilità e, in via derivata, del decreto prefettizio autorizzativo dell'occupazione d'urgenza>. Questo significa che l'ANAS e la Provincia avranno notevoli difficoltà a rendere operativo questo progetto".
E ora cosa succede per la Vallata del Savena? "Questo lo deve chiedere ad altre persone. Personalmente le posso solo dire che il Tribunale di Bologna non ha permesso che si costruisse una strada, che tra l'altro interseca l'area protetta del Parco Naturale dei Gessi, senza che prima fosse esperita la Valutazione di impatto ambientale".