N. 3 - Anno VII - Maggio/Giugno 2002 Indice giornale

Attualità

Il Bilancio dei Comuni

Seconda parte (la prima è stata pubblicata nel numero scorso del giornale)


Le disposizioni in materia di patto di stabilità interno per Province e Comuni sono state ancora ritoccate dalla Legge 24 Aprile 2002 n. 75, il che obbligherà anche il nostro Comune a rivedere alcune previsioni.

Circa il bilancio sarebbe inoltre auspicabile, sempre per ragioni di chiarezza nelle comunicazioni al cittadino, che:

- si fornissero schemi riassuntivi di semplice lettura dei dati esposti nelle relazioni tecniche anche con grafici opportuni. Ad es.:

Entrate totali            euro         11.255.173,35 di cui:

Tributarie 7.639.904,13; per contributi e trasporti 1.928.521,02;

extra tributarie (gas,acqua,ecc.)         1.686.748,20.

Uscite totali        euro         11.255.173,35 di cui:

Personale 3.057.321,58;          Acquisti beni di consumo 312.094,96; Prestazioni di servizi 4.759.812,88; Trasferimenti 874.347,59; Utilizzo di beni di terzi 87.694,38; Interessi passivi 1.006.136,98; Imposte e tasse    242.683,12; Fondo di riserva  37.621,59; Ammortamento mutui         877.460,27.

·         Si indicassero i PROGETTI più significativi dell'esercizio;

·         Si parlasse dell'esternalizzazione dei servizi di gas e acqua con i costi ed i vantaggi per il paese;

·         Si informasse quanto pagherà una famiglia media nel 2002 in virtù degli aumenti, IRPEF, raccolta rifiuti e servizi sociali.

·        ·         Proseguiamo alcune analisi:

GLI INVESTIMENTI PREVISTI PER IL 2002 (dati in Milioni desunti dal piano triennale delle opere).

Immobili Comunali 4.002; Edilizia scolastica 1.070; Ambiente ed arredo urbano         2.126; Sport - cultura - assistenza 800; Viabilità 3.050; Cimiteri 400; Acquisto attrezzatura, mezzi e Varie 570;   Totale 12.018

La copertura dell'importo di 12.018 Milioni è dato per 5.980 dal ricorso ai mutui da 874 contributi regione e provincie, Stato ed altri Comuni, 2.103 vendita beni patrimoniali ed il rimanente  mezzi propri (condono, cave, Seabo, conc. Cimiteri, contravvenzioni, Tarsu, parcheggi, ecc.).

Per maggiore chiarezza avremmo preferito fosse stato fornito un elenco dettagliato descrittivo dei lavori con indicato per ogni lavoro il responsabile di progetto a cui il cittadino interessato potesse rivolgersi per avere maggiori notizie e/o per indicare eventuali necessità.

LA PROPENSIONE ALL'INVESTIMENTO si desume dal rapporto fra gli investimenti cioè le spese in conto capitale ed il totale generale delle spese.

Anche per questo indicatore prenderemo i dati storici dalla Relazione Tecnica al bilancio di previsione 2002 poiché gli stessi per gli anni 1999 e 2000 divergono da quelli presentati nella Relazione Tecnica al bilancio 2000; in quest'ultimo gli investimenti 1999 sono indicato in Lire 22.576.036.081 pari ad Euro 11.659.549,59 e quelli 2000 in Lire 12.266.000.000 pari ad Euro 6.334.860,32.

Nella relazione più recente gli investimenti 1999 sono Euro 7.852.720,95 e quelli 2000 Euro 5.922.329,54.

La propensione all'investimento ci dice la percentuale degli investimenti sul totale delle spese dell'esercizio (spese correnti + investimenti +  rimborsi prestiti).

Era: nel 1999 del 42,85%, nel 2000 del 36,52%, nel 2001 del 50,58%, nel 2002 del 39,29%.

DEBITI PER OGNI CITTADINO (in Euro) per i mutui in ammortamento (pagati ratealmente)

1999   -         residuo mutui al 31/12                  7.512.411,14

                  popolazione residente         15.932

                  debito pro-capite                 471,53 (pari a Lire 913.009)

2000   -         residuo mutuo al 31/12           4.017.840,14

                  popolazione residente         16.195

debito pro-capite            248,09 (pari a Lire 480.369)

2001   -         residuo mutui al 31/12                  zero

2002   -         residuo mutui al 31/12                  2.694.154,51

                  popolazione residente         16.332

                  debito pro-capite                 164,96 (pari a Lire 319.407)

Con i dati a disposizione di difficile lettura ho cercato di rispondere ai quesiti postimi dalla redazione.

"Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell'oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all'oceano mancherebbe".


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