N. 3 - Anno VII - Maggio/Giugno 2002 Indice giornale

Il Personaggio

Piazza Gastone Piccinini (una felice scelta del comune).

La nuova piazza di Rastignano è stata intitolata ad un nostro concittadino marinaio e

  Marco Malpensi

Non sono molte le medaglie d'oro al valor militare conferite a persone ancora vive. Una di queste è stata appuntata nel 1947 sul petto di Gastone Piccinini morto 8 anni fa. Il sottomarino Onice sul quale era imbarcato il giovane ufficiale radio telegrafista Gastone Piccinini riuscì, dopo l'armistizio dell'otto settembre 43, a riparare nel porto di Taranto, già liberata dall'esercito anglo-americano, evitando la cattura da parte dei tedeschi. Per quei  marinai la guerra poteva essere considerata conclusa ma Piccinini preferì risalire al Nord, attraversare pericolosamente le linee del fronte ed andare ad unirsi ai partigiani impegnati nella guerra di Liberazione dal nazifascismo. Operando nella brigata partigiana Carlo Poet di Giustizia e Libertà mise in piedi una stazione radio in Brianza assicurando così i collegamenti col Sud e con le altre brigate che operavano in val Toce, in val Grande Martire e nell'entroterra di Intra.  Il 20 maggio 1944 i tedeschi individuarono la sua stazione radio e circondarono l'edificio che la ospitava. Gastone Piccinini e Sergio Tavernari,che operava con lui, quando si videro perduti, per non rischiare di dovere sotto tortura svelare nomi e fatti di cui erano a conoscenza, scelsero la morte gettandosi dal 5° piano dell'edificio in cui si trovavano. Tavernari morì e fu poi decorato medaglia d'oro alla memoria. Piccinini sopravvisse miracolosamente alla caduta e alle raffiche di mitra dei tedeschi e fu catturato e ricoverato in ospedale dove fu sottoposto a torture per farlo "parlare". Ma egli fu capace di resistere fino a che i suoi compagni partigiani riuscirono a liberarlo. Dopo la Liberazione gli fu conferita la medaglia d'oro al valor militare prima dal Comitato di Liberazione Nazionale e poi dalla Marina militare. Nonostante 4 interventi chirurgici effettuati presso gli ospedali di Milano e di Bologna nel dopoguerra per tentare il recupero egli si trovò a dovere affrontare con rinnovato eroismo una nuova vita menomato per sempre nel fisico una volta possente. Ebbe la fortuna di conoscere e sposare Giovanna Pascoli, una donna altrettanto coraggiosa e capace di dargli per tutta la vita quel sostegno indispensabile di cui aveva bisogno. Insieme hanno poi vissuto a Rastignano dove ancora oggi vive la vedova che abbiamo avuto il piacere di incontrare. Anche da civile la vita di Piccinini fu piena e appagante. Dapprima furono le associazioni militari a d interessarlo: fu presidente onorario dell'ANPI nazionale, presidente locale dei mutilati e invalidi di guerra, presidente dei Marinai militari. Poi, memore del suo passato sportivo (a 15 anni era stato campione d'Italia di canottaggio), utilizzò la sua esperienza per fare l'allenatore dei giovani canottieri del Brasiamone e poi di quelli di Casalecchio di Reno dove istituì un vero e proprio centro di canottaggio portando i suoi allievi ad ottenere risultati positivi anche a livello nazionale e internazionale. L'8 giugno scorso con una bella cerimonia con la partecipazione di Vasco Errani presidente della Regione Emilia Romagna e di Giovanna Pascoli, il sindaco Simonetta Saliera ha inaugurato a Rastignano la nuova piazza Gastone Piccinini


Inizio Sommario