N. 4 - Anno VII - Luglio/Agosto 2002 Indice giornale

La Posta

LA POLITICA LOCALE


In questa occasione vorrei esprimere alcune mie opinioni ricollegandomi all'articolo apparso sul nostro periodico “non disturbate il manovratore” e relativa risposta del periodico “Il Punto”.  Nell'ambito della nostra rivista si prendono in esame tante cose e quando si parla di politica è chiaro che prendendo in considerazione l'operato della nostra Amministrazione si parli spesso del Centro-Sinistra a volte elogiandone i pregi ed a volte criticandone i difetti.  L'articolo sul Sindaco è stato considerato da alcune persone come un attacco personale fine a se stesso e forse da questo punto di vista lo scritto è stato un errore perché rischia di non far riflettere sul nodo cruciale della questione.  Certo anche i più distratti hanno ricevuto uno scossone e stanno traendo delle conclusioni più o meno supportate dalla lettura costante del nostro periodico negli anni.  Nel nostro intervento io vedo preso in considerazione il modo di fare dell'intera Sinistra Pianorese e badate bene non sto esprimendo pareri sull'operato, non dico nè che lavora bene nè che lavora male, mi interesso piuttosto ad un atteggiamento di chiusura, di paura di essere attaccati, di arroccamento che secondo me sta alla base del “male” della Sinistra in questi anni.  Mi sembra di respirare una certa paura del confronto vero e lo noto in diverse cose che proverò a sintetizzare.  Per prima cosa “Il Punto” (che è la rivista locale dei DS ora e del PCI anni fa) non è più un giornale di opinione, si limita localmente ad un resoconto delle attività di partito riuscendo a creare un dibattito politico solamente su argomenti nazionali.  Nel mio articolo sulla Casa del Popolo intervistando alcuni dirigenti DS ho potuto toccare con mano un atteggiamento del mettere il cittadino comune di fronte al fatto compiuto informando dell'evolversi degli avvenimenti solamente le associazioni direttamente interessate cosa che a mio avviso aumenta il senso di estraneità verso i partiti e le istituzioni e nella lunga scadenza questo comportamento sicuramente non paga.  Siamo in un momento anche a livello nazionale di profonda crisi dei partiti cosa che dovrebbe fare riflettere le segreterie analizzando tutti i dati che giungono loro comprese le critiche espresse nei giornali locali.  Prima che nascesse “L'Idea” ho fatto parte per circa 10 anni della redazione de “Il Punto” e ricordo diverse riunioni abbastanza concitate fra la redazione ed il partito dove si notava una certa intolleranza alle critiche ed alle opinioni da noi espresse anche se costruttive.  Mi dispiacerebbe molto se alcuni lettori liquidassero l'episodio della botta e risposta sul “manovratore” come uno degli affondi dei “nemici” degli attuali Amministratori senza rendersi conto del significato più profondo e forse più preoccupante che sottintende.  Noi cittadini ci occupiamo poco di politica, deleghiamo sempre di più partecipando meno e ci lasciamo convincere da chi ci coccola meglio.  Penso che attualmente uno dei compiti principali dei partiti sia quello di rilanciare il dialogo e la partecipazione mentre il nostro grido di allarme va ad un sistema sempre più chiuso dove questo processo non si innesca e dove lo scollamento fra cittadino, istituzioni e partiti aumenta.

Stefano Galli


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