N. 4 - Anno VII - Luglio/Agosto 2002 Indice giornale

Attualità

Il male oscuro del Consiglio Comunale di Pianoro.

 
Umberto Mazzanti

Nello scorso mese di Giugno il periodico locale dei DS "Il Punto" ha pubblicato una lettera di Marco Sassatelli indirizzata ai Consiglieri Comunali dell'Ulivo per Pianoro di cui è Capogruppo. Il contenuto della lettera è un richiamo ai Consiglieri ad essere più presenti alle sedute del Consiglio Comunale e ad informare preventivamente circa eventuali assenze ciò al fine di non mettere "in grave difficoltà la gestione dei vari punti all'ordine del giorno e di non dare un immagine non seria del Gruppo Consigliare".

Ad una prima lettura siamo rimasti in dubbio se ritenere la pubblicazione della lettera (che sembra avere un carattere riservato) un involontario errore del Direttore de "Il Punto" oppure un apprezzabile e coraggiosa iniziativa che tende ad aprire una discussione sull'insoddisfacente funzionamento del Consiglio Comunale. Alla fine abbiamo optato per quest'ultima ipotesi che ci dà così lo spunto per portare un contributo al dibattito.

Il nostro giornale ha riportato più volte le proteste dei Consiglieri di minoranza che accusano la Giunta di non fornire in tempo le informazioni necessarie a sostenere con cognizione la discussione che così rischia di diventare un adempimento puramente formale.Abbiamo avuto altresì in diverse occasioni modo di mettere l'accento sul ritardo sistematico con cui iniziano i lavori del consiglio, sull'ora eccessivamente tarda alla quale molto spesso vengono terminati, sulle risposte scritte alle interrogazioni  inviate all'interessato che non vengano fatte conoscere agli altri Consiglieri e al pubblico presente. Abbiamo rilevato la presenza di un pubblico sempre meno numeroso e ormai prossimo allo zero forse proprio in virtù di tali disfunzioni.

Noi pensiamo che la questione dovrebbe costituire motivo di preoccupazione oltre che per la stampa locale anche per il Sindaco che è anche investito del compito di presiedere i lavori del Consiglio.

Naturalmente si tratta di problemi che non sono tutti di immediata soluzione, ma qualcosa si potrebbe fare subito. Per esempio si potrebbero isolare le grandi questioni e discuterle come solo punto all'ordine del giorno spostando la riunione in una sala più idonea a contenere il pubblico, facendone l'opportuna pubblicità e stabilendo modalità di discussione più confacenti all'occasione.

In ogni caso la Giunta potrebbe fornire ai Consiglieri una documentazione che metta in evidenza oltre alle scelte effettuate anche tutte le altre alternative esaminate ed i motivi per cui non state preferite; si potrebbero inoltre evitare interventi troppo lunghi ed usare un linguaggio più chiaro e naturalmente adottare tutti quei comportamenti che per dirla alla Sassatelli "oggi danno al Consiglio una immagine non seria".


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