N. 4 - Anno VII - Luglio/Agosto 2002 Indice giornale

Il Personaggio

Accademia in stazione

E' l'evento artistico curato dalla nostra concittadina Mili Romano nell'ambito delle manifestazioni commemorative della strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna.

  Marco Malpensi

Il 2 agosto 1980 una bomba ha distrutto un'ala della stazione di Bologna uccidendo 85 persone e ferendone 200. I neofascisti Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, condannati all'ergastolo come esecutori dell'attentato, sono da tempo in semilibertà in virtù dei benefici previsti dalla legge; un ufficiale dei servizi segreti dello stato è stato riconosciuto colpevole di depistaggio delle indagini; i mandanti della strage sono ancora sconosciuti.

La ferita è ancora sanguinante. Da 22 anni l' "Associazione tra i famigliari delle vittime della strage" organizza manifestazioni di ricordo, di riflessione, di speranza per il futuro all'interno delle quali si colloca l'"Accademia in stazione" curata, insieme a Roberto Daolio, dalla nostra Mili Romano e realizzata dai giovani artisti allievi dell'Accademia delle belle arti di Bologna. L'Accademia in stazione non è una mostra, bensì un insieme di interventi artistici (video, fotografie, performance…) progettati pensando alla specificità del luogo e che interferiscono con i flussi e i comportamenti delle persone in transito; interventi che si inseriscono come memoria viva all'interno della stazione ferroviaria abitualmente tanto rumorosa e caotica da essere percepita nell'intimo come silenzio assoluto, come deserto. Si tratta di Public Art, quella forma di arte, cioè, che si rapporta agli spazi pubblici come qualcosa di dinamico rendendo il casuale passante o l'osservatore intenzionale parte integrante di un dialogo aperto dagli artisti. Mili Romano, all'Accademia delle belle arti, insegna antropologia culturale; il corso che tiene attualmente è "La città nella letteratura da 700 in poi". La Città, intesa come luogo dove l'Uomo vive, è al centro dei suoi interessi: "Città della letteratura- Immagini e percorsi" è il titolo di un suo libro uscito nel 1996 per la casa editrice CLUEB. Sempre a cura della CLUEB sarà in vendita tra qualche mese un altro suo libro intitolato " (A)RITMI(E)- Ultime visioni metropolitane".

La sua laurea in lingue le consente di operare anche come traduttrice; ha curato l'edizione in italiano di alcune opere di Dostoevskij per la casa editrice Sugarco, di Puskin per Sellerio, di Bachtin per Einaudi.


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