| N. 4 - Anno VII - Luglio/Agosto 2002 | Indice giornale |
La Posta |
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Il rapporto del sindaco coi cittadini |
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L'articolo apparso sulla prima pagina dell'ultimo numero de L'Idea ci ha lasciati esterrefatti non tanto per l'attacco pretestuoso e singolare, ma soprattutto per le argomentazione portate a sostegno della tesi esposta.
Il messaggio che si vuole fare passare e che rimandiamo al mittente è quello che, a Pianoro, la crisi della partecipazione all'attività politica s'incarna nella figura del Sindaco, colpevole di impedire tale partecipazione dietro una presupposta presunzione, di non concedere interviste e di rifiutare un dialogo con i cittadini, il tutto prendendo spunto e forviando alcuni concetti espressi da un assessore proprio sul vostro giornale a dimostrazione di come in realtà non sussista la presenta preclusione al vostro periodico come si è voluto far credere nell'articolo.
Perché infatti la scarsa partecipazione alla vita politica, ed in generale all'attività amministrativa, non è purtroppo una peculiarità di Pianoro, ma ormai una tendenza consolidata della società italiana ed un atteggiamento delle singole persone che si attivano solo se interessate o coinvolte direttamente; ciò non significa che ci si debba rassegnare a tale trend, anzi, seppure con difficoltà occorre stimolare sempre più ed ampliare la discussione e partecipazione alle scelte che coinvolgono la collettività e su questo punto ci siamo sempre impegnati e continueremo a farlo. Quindi, la grossolana semplificazione che si è fatta non solo è sbagliata ma anche pretestuosa perché appare evidente da un lato l'infondatezza delle argomentazioni addotte e contestualmente la volontà di un attacco personale al Sindaco.
Ma noi vogliamo comunque rispondere e smentirvi nel merito: il Sindaco come il gruppo consigliare ed i partiti che sostengono la coalizione dell'Ulivo per Pianoro non hanno mai rifiutato il dialogo a nessun interlocutore, anzi, seppure consci della difficoltà di creare partecipazione attorno a molte iniziative, hanno promosso incontri ed assemblee pubbliche per parlare di scuola, dello sviluppo di Pianoro, su problematiche locali e persino internazionali. La Giunta d'altro canto, per il ruolo che riveste ha sempre attivato iniziative ed incontri sulle tematiche locali; ad esempio ha sempre presentato e discusso nelle singole frazioni le linee del bilancio così come recentemente, un bilancio di metà mandato sull'attività amministrativa, ha incontrato associazioni per l'attivazione di numerosi progetti, sindacati e rappresentanza delle diverse categorie, genitori sulla scuola, sul PRU ecc. ma l'elenco sarebbe troppo lungo per questo spazio.
Ovviamente un Sindaco di un paese come Pianoro non può rispondere personalmente a tutte le istanze e richieste, essendo chiamato ad un ruolo Istituzionale che lo vede diretto protagonista di numerose responsabilità non solo entro i propri confini amministrativi. Sarebbe opportuno essere consapevoli di ciò, così come del fatto che esiste una giunta e che quindi soprattutto su certi specifici argomenti non è indispensabile che sia direttamente il Sindaco a rispondere in quanto sono i singoli assessori che conoscono nello specifico argomenti, progetti ed attività intraprese dall'amministrazione.
Così come sarebbe opportuno non mascherare dietro pretestuose argomentazioni il risentimento per il mancato rilascio di un'intervista.
I Consiglieri dell'Ulivo per Pianoro
Risponde la redazione.
La firma non deve trarre in inganno. La lettera, redatta dal capogruppo Marco Sassatelli, rappresenta il punto di vista di una parte soltanto dei consiglieri comunali de L'Ulivo per Pianoro (vedi articolo a pagina ….. di questo numero del giornale). Il nostro articolo, al quale la lettera si riferisce, riportava le lamentele di diversi cittadini in merito al comportamento del sindaco nei loro confronti (difficoltà ad ottenere appuntamenti, mancate risposte a lettere e petizioni, lunghe anticamere, anche con appuntamento, per essere ricevuti); da parte nostra aggiungevamo il nostro rammarico per il rifiuto del sindaco a rilasciare interviste al nostro giornale. Nell'ultimo numero de L'Idea abbiamo già risposto alle numerose lettere pervenuteci sull'argomento con argomentazioni che valgono anche nei confronti delle affermazioni di Sassatelli al quale, tuttavia, vogliamo ulteriormente ricordare quanto segue:- a nostro avviso il sindaco di un paese come Pianoro può (e deve) rispondere a tutte le lettere e petizioni che riceve. Lo richiedono le necessità di una buona amministrazione oltre che le regole della buona educazione; - non rilasciare interviste, non rispondere alle lettere (né personalmente né per interposta persona), fare aspettare per mesi chi chiede un incontro, non significa favorire il dialogo.