| N. 4 - Anno VII - Luglio/Agosto 2002 | Indice giornale |
La Posta |
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Il blocco del nodo di Rastignano |
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Assistiamo in questi giorni ad una calunniosa rincorsa del centro destra locale ad addebitare le responsabilità del problema del nodo alle amministrazioni del centro sinistra tentando in questo modo di nascondere le responsabilità del Governo centrale e delle forze che lo sostengono.
Credo che, come sempre, siano i fatti a chiarire ai cittadini la verità e la volontà di chi ha operato nel loro interesse e di chi invece non solo non ha apportato nessun contributo ma sta svolgendo una misera speculazione politica proprio sulla pelle dei pianoresi, ed i fatti dicono che:
- Sono stati gli amministratori locali dell'Ulivo ad imporre nel 95 l'impegno finanziario di TAV ed ANAS per 29 MLD di vecchie lire subordinando la firma della Conferenza dei Servizi all'inclusione del nodo di Rastignano tra le opere propedeutiche ai lavori dell'Alta Velocità.
- Sono stati gli stessi amministratori a predisporre il progetto consegnato ad ANAS corredato da tutte le autorizzazioni necessarie all'epoca tra cui non compare la Valutazione di Impatto Ambientale semplicemente perché all'epoca non esisteva ancora la Legge Regionale che disciplinava tale materia; ciò nonostante fu allegato uno Studio di Impatto Ambientale che prevedeva opere di mitigazione per oltre 3 miliardi.
- ANAS, titolare della strada ha commesso gravi errori nella procedura ritardando i tempi di attuazione e bloccando l'intera istruttoria.
- Gli amministratori dell'Ulivo ed in particolare il Sindaco di Pianoro, a questo punto, hanno richiesto che fosse TAV a realizzare l'opera chiedendo quindi il trasferimento dei fondi e delle competenze necessarie da ANAS e dal Ministero dei Trasporti.
- A tal fine i parlamentari dell'Ulivo, hanno presentato un emendamento al collegato della Finanziaria per agevolare tale procedura ed abbreviarne i tempi, chiedendo alle forze che sostengono il governo centrale un ugual impegno presso i propri parlamentari così come al Comune di Bologna il cui assessore alla viabilità Pelizzer figura anche come consulente del Governo Berlusconi.
- Per rafforzare tale impegno l'Ulivo per Pianoro ha presentato un Ordine del Giorno nel Consiglio Comunale del 23/04/02 a sostegno dell'emendamento, votato all'unanimità da tutte le forze politiche.
- A fronte di un impegno verbale del centro destra locale e del Comune di Bologna interessato per oltre il 60% dell'opera, non è seguita nessuna azione concreta nel completo disinteresse del problema, rendendosi corresponsabili assieme al governo centrale della bocciatura dell'emendamento proposto dall'Ulivo che avrebbe abbreviato notevolmente i tempi di realizzazione dell'opera e quindi i problemi dei cittadini.
E' sconcertante assistere a questa speculazione politica del centro destra locale, incurante delle conseguenze per i cittadini, che chiede le dimissioni degli amministratori dell'Ulivo, dimenticandosi del Comune di Bologna che non si è mai concretamente attivato presso il governo per una rapida soluzione del problema. Cosa che invece hanno fatto costantemente gli amministratori dell'Ulivo, lavorando seriamente nonostante la perdurante indisponibilità ad essere ricevuti dal Ministro Lunardi, la mancanza di volontà del Comune di Bologna, dello stesso Ministro e dei parlamentari del centro destra a sostenere il trasferimento delle competenze a TAV che così come ANAS e la Provincia di Bologna, ora proprietaria della strada, si è dichiarata favorevole a tale proposta.
Nonostante questo, all'arroganza degli slogan ed all'irresponsabilità del centro destra, l'Ulivo continuerà nel suo impegno avendo finalmente ottenuto un incontro per il 3 settembre con il Ministro e le altre parti coinvolte. Continueremo a lavorare seriamente perché anteponiamo l'interesse dei cittadini alle speculazioni politiche, agli slogan ed alla sensazionalità delle opere faraoniche la consapevolezza delle reali esigenze dei cittadini e del nostro territorio.
Questa impostazione ed impegno che ci hanno portato nei giorni scorsi a vedere riconosciuta la proposta della Provincia e della Regione per la soluzione del nodo Bolognese con lo spostamento a nord dell'autostrada ed il raddoppiamento della tangenziale, saranno gli stessi con cui intendiamo portare a termine la soluzione del nodo di Rastignano.
Marco Sassatelli