N. 4 - Anno VII - Luglio/Agosto 2002 Indice giornale

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UNA NUOVA VARIANTE AL PIANO REGOLATORE GENERALE.

Si è appena concluso il lungo iter del PRG e, mentre i cittadini erano in vacanza, si è già incominciato a

 
Umberto Mazzanti

L'adozione improvvisa da parte del Consiglio Comunale della prima modifica del nuovo PRG ci dà l'occasione per tornare sugli argomenti che abbiamo ampiamente dibattuto sulle nostre pagine e che sono stati i motivi fondanti di questo giornale: la trasparenza degli atti amministrativi, la necessità di fornire le informazioni necessarie al formarsi di una opinione pubblica e il coinvolgimento dei cittadini su argomenti di grande rilevanza per la nostra comunità.

Nel Consiglio Comunale del 12 Luglio scorso l'Assessore all'Urbanistica Lelli ha presentato la variante al PRG come fosse un atto di scarso impatto sulle dinamiche del nostro territorio ma necessario "per correggere alcuni errori cartografici, per l'inserimento in cartografia di aree destinate ad interventi pubblici e per modificare alcuni articoli delle Norme Tecniche di attuazione al fine di migliorarne l'interpretazione e l'applicazione" tanto da averla definita "variantina veloce"; la variante rimarrà esposta 30 giorni, quindi ci saranno altri 30 giorni in cui tutti i cittadini potranno fare le loro osservazioni dopo di che ripasserà in Consiglio per ottenere la definitiva approvazione.

In realtà le modificazioni in corso cambiano in maniera sostanziale il nuovo PRG il cui iter, iniziato nel 1997, si è concluso quest'anno dopo un percorso aspro e tormentato che ha visto la spaccatura della maggioranza in Consiglio fra la componente Verde e Socialista da un lato e DS e PPI dall'altro e i cui strascichi hanno determinato le dimissioni del Consigliere Verde Meier.

Si tratta infatti di provvedimenti che, per fare qualche esempio, consentono di edificare nelle aree RU (Riqualificazione Urbana) di Rastignano e Pianoro Vecchio fino 5 piani invece di 4 mentre nelle aree B1 (ad alta densità edilizia) si concedono solo 3 piani anziché 4; si permette la costruzione di chioschi e gazebo nelle zone di verde pubblico attrezzato; viene raddoppiata la superficie da destinare obbligatoriamente ai parcheggi;  mentre nei C2(ampliamenti) ed R5 (cambi di destinazione) viene data la possibilità di non realizzare le previste aree pubbliche di verde e di parcheggio pagando una somma sostitutiva; ed ancora le case rurali possono essere trasformati al massimo in due unità abitative qualsiasi sia la loro superficie anziché in un numero indefinito che poteva essere molto più grande, andando così a ledere, ci pare, un diritto già acquisito.

Provvedimenti che possono anche averedelle motivazioni convincenti, ma che non si capisce allora perché non sono stati previsti nel PRG appena approvato, e che comunque, non sembrano così urgenti da giustificare tanta fretta e la scelta del momento.

C'è da chiedersi quindi perché l'Amministrazione affronta in fretta e furia, senza scadenze che lo giustifichino, un argomento di tale importanza in periodo di vacanze, con i termini per le osservazione da parte dei cittadini che scadono entro la prima metà di Settembre così da evitare al massimo ogni dibattito; perché non dà il tempo di preavviso necessario ai Consiglieri per partecipare alla Commissione competente e soprattutto non fornisce con largo anticipo il materiale utile da esaminare per poter correttamente farsi un opinione e svolgere il proprio ruolo.

Non chiarire a sufficienza le ragioni e le implicazioni di ciò che si va a discutere e a decidere non ci sembra la maniera metodologicamente corretta di gestire la cosa pubblica; e rappresenta quella vecchia maniera di fare politica che non solo non ricerca un confronto con i cittadini e le opposizioni ma neanche richiede un contributo da parte degli stessi Consiglieri di maggioranza che vedono il loro ruolo relegato alla mera funzione di numero.


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