| N. 5 - Anno VII - Settembre/Ottobre 2002 | Indice giornale |
Notizie |
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Cosa può fare la suggestione quando l'ignoranza ha il sopravvento? |
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Un portalettere viene morso da un rettile mentre imbuca la posta, scatta la psicosi della "vipera" |
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Umberto Fusini |
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E' proprio il caso di dire che forse hanno ragione quelli che credono soltanto a quello che vedono insomma i seguaci di san Tommaso; però quello che si vede cos'è? In questo caso il portalettere mentre infila la posta nella cassetta (ci vorrebbe un regolamento comunale che preveda che a tutti quelli che hanno il "mail-box" non adeguato, o la mancanza del numero civico, la posta non venga consegnata), da un vispo serpentello, viene morso a un dito. Certo non è abituale un fatto del genere; se dovesse ripetersi spesso, credo che nel giro di qualche settimana nessuno riceverebbe più notizie cartacee in quanto il fuggi fuggi che genererebbe la paura, ci lascerebbe tutti senza posta fino a quando non facessimo arrivare dall'India gli incantatori di serpenti da dare al seguito dei postini. Anzi non al seguito ma in avanguardia, perciò parecchi anni e nel frattempo come faremmo? A parte le poste che risparmierebbero un sacco di soldi, noi dovremmo arrangiarci, Internet a parte, ma si sa molti vogliono toccare con mano e allora la busta, la lettera o il semplice fogliettino? Rispolvereremmo i piccioni viaggiatori, ancora usati da pochissimi. La suggestione, l'ignoranza e la paura, messe assieme, sono un cocktail micidiale perché purtroppo tutti possiamo incapparci, però… basterebbe un'informazione in generale più corretta e in particolare pilotata argomento per argomento. Così, nel nostro caso, la paura sarebbe stata subito eliminata, perché il portalettere (o chi lo ha soccorso) avrebbe capito che non si trattava di una vipera, ma di un innocuo giovane serpente o bisciolina come comunemente li chiamiamo noi paesani i rettili di quel tipo; e precisamente di un di Biacco (Coluber viridiflavus). L'informazione anche a togliere oltre la paura, anche lo shock che si può avere nel post periodo. Insomma è meglio prevenire che curare.