N. 5 - Anno VII - Settembre/Ottobre 2002 Indice giornale

La Posta

Il rispetto dei limiti di velocità per gli auto e motoveicoli


Raccolgo la provocazione di Marra sull'ultimo numero de L'Idea riguardo le multe per eccesso di velocità e dico la mia, forse con espressioni forti ma mi auguro che vogliate interpretarmi come costruttivo.

Trovo che il modo di affrontare l'argomento da parte di Marra sia superficiale e populista e mi spiego (altrimenti lo avrei offeso gratuitamente che non è certo la mia intenzione!): le regole vanno rispettate, certo. Ma le regole devono essere ragionevoli e rispettabili.

Date le caratteristiche tecniche dei veicoli in circolazione (in regola coi requisiti di legge) affermare che l'eccesso di velocità sia LA causa degli incidenti mi pare quantomeno azzardato, al massimo può essere una delle concause.

Dei dati riportati nell'articolo non ce ne è uno che abbia un rapporto causa-effetto incontrovertibile (dire che in Italia ci sono 9000 morti/anno sulle strade non significa che ognuno degli incidenti sia stato causato da eccesso di velocità, paragonarli poi ai morti per guerre varie c'entra come i cavoli a merenda), ne viene fatto quindi un uso strumentale. Anche il dato degli incidenti rilevati sul territorio del nostro comune non dice nulla: quasi tutti gli incidenti verificatisi agli incroci sono avvenuti per precedenze non rispettate, non per eccesso di velocità.

I controlli del rispetto dei limiti di velocità avvengono, il più delle volte, in tratti di strada rettilinei ed a visibilità ottima dove raramente avvengono incidenti: come è possibile non ritenerli mera esazione fiscale? perché non vengono mai fatti controlli di nessun tipo all'incrocio tra via del Sasso e la fondovalle (dove avvengono molti incidenti)? come è possibile avere rispetto di questi comportamenti? Si potrebbe commentare qualcosa anche sui limiti imposti: imporre i 50Km/h tra Rastignano e Pianoro Vecchio significa che né vigili né carabinieri né nessun altro li rispetta (cosa già ampiamente verificata).

Imporre i 70 Km/h sulla fondovalle nei tratti liberi e larghi che senso ha? il codice stradale consente i 70 sulle strade urbane di grande scorrimento ed i 90 sulle strade extraurbane (come la fondovalle): perché imporre limiti inferiori?

Marra conclude dicendo che "la nostra comunità è messa in pericolo tutte le volte che i cittadini violano le regole di convivenza...".

Francamente mi sembra un proclama "mussoliniano": ciò che dice è vero solo se le regole sono condivise, condivisibili ed accettate. la mia conclusione è quindi questa: invito Marra ad una maggiore prudenza nello scrivere opinioni personali, specie in assenza di dati oggettivi.

Resto disponibile per eventuali sviluppi.

Claudio Ballardini

 

 

Sono un cittadino residente nel Comune di Pianoro e volevo dire la mia opinione sull'articolo di Michele Marra intitolato “la Legalità non è acqua”.

Non mi trovo d'accordo su alcune considerazioni che l'autore fa:

·         la prima riguarda la relazione che esiste tra le multe eseguite tramite autovelox e l'amministrazione comunale;

·         la seconda riguarda il numero degli incidenti mortali che avvengono sulle strade e quello che si potrebbe fare.

È inutile nascondersi dietro a cespugli, siepi, oppure nei cortili vicino alle strade, multando gli automobilisti e motociclisti indisciplinati, pensando che un domani diventino disciplinati.

Il motivo è semplice: la LEGGE non si dovrebbe nascondere dietro un bidone dell'immondizia o qualcosa del genere colpendo indiscriminatamente chi passa per quelle zone magari oltrepassando il limite di velocità di 10 km su un rettilineo di 1 km sperduto nel territorio comunale lontano da tutto e tutti.

L'amministrazione comunale ha fatto fruttare molto bene il sistema autovelox: alcune ore di appostamento degli agenti di polizia municipale e molte multe. Il risultato è fatto e il guadagno garantito.

Infatti è l'unica cosa che interessa all'amministrazione; gli automobilisti e motociclisti che passano ad alta velocità sono i ben accetti perché sono ottimi contribuenti.

A mio parere i conducenti di autoveicoli che transitano nei centri abitati ad alta velocità dovrebbero essere sanzionati in maniera molto più decisa, invece vengono lasciati circolare a scapito di tutta una categoria di conducenti che non rappresenta un pericolo per la cittadinanza ma che vengono puntualmente multati.

Non mi dilungo oltre sul discorso autovelox perché ci sarebbero molte cose da dire sull'addestramento degli agenti di polizia municipale, sul fatto che il servizio dovrebbe essere a favore del cittadino e non contro.

 

Caro sig. Marra il fatto è che ci sono tantissimi incidenti mortali causati dall'alta velocità e l'autovelox non sembra aver ridotto numericamente i casi.

Vorrei farle notare, senza guardare tanto lontano da noi, che sul lungo Savena più esattamente nella frazione di S. Andrea, dove gli abitanti si lamentano da anni per l'altissima velocità con cui viene attraversata non è mai stato fatto un intervento “SERIO” per tentare di arginare questo problema che causa numerosi e gravissimi incidenti (come ad esempio impiantare i cosiddetti “rallentatori” che vengono utilizzati con molto successo nei comuni limitrofi).

Altra cosa che vorrei farle notare è il nuovo incrocio situato sul lungo Savena, più esattamente vicino al ponte di Pian di Macina. Quasi ogni settimana c'è un incidente più o meno grave e la cosa che mi ha colpito è che siamo nel 2002 e nel Comune di Pianoro le rotonde non sono ancora arrivate.

 

Germano Donini

 


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