N. 5 - Anno VII - Settembre/Ottobre 2002 Indice giornale

Ambiente

Aiuto le vipere!

Il frutto della cattiva informazione

 
Umberto Fusini

Coronella girondica

Tutti parlano di educazione e informazione e sempre con ottime intenzioni; poi di fatto nella pratica i più cercano di fare notizia e così le buone intenzioni vanno giù per le scale di cantina. Sui giornali ogni notiziola inerente all'ambiente o alla natura, il più delle volte viene travisata, ingigantita o addirittura falsamente pubblicata. Anziché fare informazione, si fa della mitologia dove le Vipere arrivano a misure da Guinnes di falsi primati. Certo, non lo fanno apposta (forse), ma il fatto di queste stupide "informazioni" è il risultato che ne consegue. Esempio, martedì pomeriggio scorso mi chiama una conoscente la quale dice di avere ucciso una vipera in garage, e mi chiede di andare a vederla per avere una conferma, vado sono duecento metri da casa. Mi racconta cosa è successo. La sera di domenica qualcuno aveva visto entrare nel suo garage un serpentello (perciò sicuramente una vipera a loro detta). L'episodio aveva subito creato in famiglia una notevole tensione, al punto che il marito il lunedì mattina per recarsi al lavoro, dopo avere aperto il garage dall'esterno, accendeva l'interruttore della luce con  un lungo bastone prima di entrare, perché non si sa mai. Ma le "vipere" sono furbe, e a parte la paura, non la si vedeva anche cercandola in mezzo a tutte le scarabattole per terra e nella scaffalatura. Però proprio martedì pomeriggio era saltata fuori; la moglie (mia conoscente) l'aveva ridotta all'angolo e conciata per le feste. Io dovevo solo andare e dire (pensavano) che era stata brava. Appena visto l'animaletto, conservato in vasetto di vetro a bagno nell'acool, ho capito subito che vipera non era, ma il dispiacere più grande è stato quando ho potuto stabilire che si trattava di una Coronella girondica, uno dei serpenti più rari e misteriosi del nostro territorio. Il serpente in questione, della lunghezza di una sessantina di centimetri (sottile come il dito mignolo, una vipera sarebbe stata grossa almeno come un pollice), aveva la testa spiaccicata che sembrava una piadina romagnola; perciò la mezzaluna che incoronava la sua fronte (da lì il nome coronella ) non era visibile, ma tutto il resto del corpo coi suoi bei disegni dorsali che sembrano ricordare vagamente dei riccioli e la parte ventrale a scacchiera, non lasciavano dubbi. In questi casi cosa dire? Io mi arrabbio sempre moltissimo, la mia amica c'è rimasta male, ma io mi domando e dico, perché queste reazioni così esagerate? Se anche fosse stato il caso di una vipera vera, dal momento che il potenziale pericolo era ben visibile, non importa agire come salvatori della patria, sono animali talmente lenti che con una scopa o una paletta, si possono controllare come si vuole almeno fino all'arrivo di qualcuno che se ne prende cura. Poi agire in questo modo, serve anche per diminuire il terrore. Conoscendo meglio la realtà si scacciano i "demoni". Certo è che se i giornali continuano come hanno fatto finora, a far vedere foto di innocue bisce d'acqua (che nemmeno mordono) spacciandole per "vipere marasso" (chissà poi perché "marasso" che è una vipera del nord, ma non più grande delle nostre) si fa fatica a contribuire ad una più giusta educazione ambientale. Non si può dire, rispondo a volte a quelli che mi chiedono perché esistono le vipere; la rete ecologica, la piramide alimentare ecc., se un animale esiste, vuol dire che il "disegno globale della vita" ha richiesto la sua presenza. Noi uomini in generale, non abbiamo un comportamento esemplare se guardiamo le differenze che esistono fra i vari popoli della terra; eppure cerchiamo sempre giustificazioni per il nostro operato, quando parliamo di tolleranza (che poi altro non è che sopportazione) nei confronti di tutti indipendentemente dal colore o dalla religione. Cerchiamo di averne anche per gli animali che magari non conosciamo, ricordiamoci che hanno fatto sempre meno danni e sono sempre molto meno pericolosi di noi.


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