| N. 5 - Anno VII - Settembre/Ottobre 2002 | Indice giornale |
Attualità |
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QUALE CIBO? |
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Piergiovanni Pierantozzi |
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Noi occidentali ci sentiamo tranquilli, non siamo preoccupati per la ricerca del cibo. Per ricordare il sentimento forte della fame bisogna arrivare ai tempi dell'ultima guerra. Tempi poi non così lontani, ancora presenti nei ricordi di molti. Ma quale cibo mangiamo? Dopo due incontri, avvenuti recentemente qui a Pianoro, sul tema dell'alimentazione e dopo le notizie apprese da Johannesburg, sulle prospettive per l'agricoltura che sottolineano la necessità di eliminare l'impiego delle sostanze tossiche, mi è sembrato di poter trarre qualche conclusione. Nel mio caso personale, le intolleranze alimentari con cui ormai convivo dispettosamente non sono frutto della mia fantasia. Se altre persone riescono a tollerare meglio gli additivi, possono però col tempo accusare problemi di salute, i bambini in particolare . Occorre quindi trovare strategie alimentari adeguate. Nell'incontro tenuto da Pamela Meier sull'alimentazione nelle scuole è stata messa in evidenza la possibilità di orientarsi verso l'acquisto di prodotti biologici, seppure essi abbiano un maggior costo. Poiché il nostro organismo accumula le sostanze tossiche assimilate col cibo, introducendo prodotti biologici nell'alimentazione ridurremo le dosi quotidiane di veleni e probabilmente riusciremo anche ad espellerle ed a mantenerci così in salute. Nella mensa delle scuole di Pianoro i prodotti biologici sono presenti già in una rilevante quantità ed in futuro si cercherà di proseguire in questa direzione.
In un incontro precedente sugli additivi alimentari, tenuto da Capo Seattle, la biologa Daniela Conti ci ha informati sulla tossicità di molti prodotti ancora presenti nel mercato e utilizzati per la conservazione o per colorare o rendere più "appetibili" i prodotti. Il consiglio è quello di controllare sempre le etichette. Anche se non tutto viene indicato, riusciremo almeno ad allontanare dalla spesa quegli alimenti che contengono dichiaratamente gli additivi "cattivi".
CONSERVANTI
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Buoni E 200 acido sorbico (estratto dalle bacche del sorbo) E 201-203 sorbato di sodio, di potassio, di calcio (come E 200) E 260 acido acetico E 261-263 acetato di potassio. diacetato di sodio, acetato di calcio (come E 260) E 270 acido lattico E 290 anidride carbonica |
cattivi E 210 acido benzoico E 212-218 sono composti del gruppo benzoico, e nel nome compare il termine "benz" E 220-227 anidride solforosa e composti di zolfo. Beneficiano di una deroga e non vengono segnalati sulle etichette. Sono usati nel vino e nella birra, nei succhi di frutta, nella frutta secca E 230-233 difenile E 236-238-240 acido formico E 250-252 nitrito e nitrato di sodio, nitrato di potassio |
COLORANTI
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Buoni E 100 Curcumina E 101 lattoflavina (o vitamina B2) E 140 Clorofilla E 154 carbo medicinalis vegetalis (carbone vegetale) E 160 carotenoidi (carotene, bixina, capsanteina cantaxantina). Sono estratti di piante E 161 xantofille E 162 betanina (estratto di barbabietola) E 163 antociani (estratti di frutti e verdure) |
Cattivi E 102 tartrazina E 104 giallo di crinolina E 110 giallo arancio E 120 cocciniglia E 123 amaranto E 124 rosso cocciniglia E 127 eritrosina E 131 blu patent E 142 verde acido brillante BS E 150-151 caramello ammoniacale E 153 nero brillante BN |
ANTIOSSIDANTI
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Buoni E 306 è la vitamina E naturale o tocoferolo E 307-309 tocoferolo di sintesi E 322 lecitine naturali estratte dalla soia e dal tuorlo d'uovo E 330 acido citrico di sintesi E 331-333 Citrati E 334 acido tartarico di sintesi E 335-337 Tartrati |
cattivi E 310-311 gallato di ottile e di dodecile E 320 BHA - butilidrossianisolo E 321 BHT - butilidrossitoluene E 325-327 lattati (rischiosi nei bambini) E 338 acido ortofosforico E 339-341 ortofosfati. Possono trasformarsi in polifosfati, pericolosi per il metabolismo del calcio |
EMULSIONANTI
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Buoni E 400 acido alginico (estratto da alghe brune) E 401-405 Alginati E 406 agar-agar (estratta dall'alga omonima) E 410 farina di semi di carrube E 411 farina di semi di tamarindo E 420 Sorbitolo E 421 Mannitolo E 422 Glicerolo E 440 pectina (estratta dalla polpa dei frutti) |
cattivi E 450 polifosfato di sodio e di potassio. Vale quel che si è detto per E 338 e successivi. I polifosfati bloccano numerosi enzimi e possono provocare decalcificazioni nei bambini E 460-466 derivati dalla cellulosa, usati come zavorra negli alimenti dietetici. Possono provocare disturbi digestivi E 412 Farina di semi di guaranà E 414 Gomma arabica |