| N. 6 - Anno VII - Novembre/Dicembre 2002 | Indice giornale |
Attualità |
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La Banca di Credito Cooperativo di Monterenzio compie 100 anni. |
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| Gianluigi Pagani | |
L'istituto di credito venne infatti fondato nel 1902, quando 17 soci dettero vita alla "Cassa Rurale dei Depositi e dei Prestiti di San Benedetto del Querceto", all'interno del territorio del Comune di Loiano. "Da allora la Cassa Rurale, oggi Banca di Credito Cooperativo di Monterenzio" riferisce il Presidente Celestino Rizzoli "ha gestito il credito ed il risparmio nell'ottica di chi ha come priorità la valorizzazione dell'uomo e come finalità etica e sociale di essere parte attiva e a pieno titolo del territorio in cui opera". Era infatti il 25 marzo del 1902 quando, nella canonica parrocchiale di San Benedetto del Querceto, davanti al notaio Alessandro Filippini, venne firmato l'atto costitutivo. Promotore dell'iniziativa l'allora parroco don Pietro Fagioli che, assieme ad altri 16 sanbenedettesi, riuscì a dare vita a questa istituzione, all'indomani della "Rerum Novarum" di Papa Leone XIII e della nascita di tante altre "banche dei preti" che hanno segnato la storia economica del nostro Paese. Per festeggiare questo compleanno "centenario", la Banca di Credito Cooperativo ha organizzato lo scorso mese un importante convegno a Monterenzio sul tema "L'Appennino, ricchezza e risorsa per lo sviluppo", in occasione dell'anno 2002, proclamato dalle Nazioni Unite quale Anno Internazionale delle Montagne. Nel corso di tale convegno, a cui hanno partecipato Celestino Rizzoli Presidente della B.C.C. di Monterenzio, Liviano Malaguti Sindaco del Comune e Presidente della Comunità Montana delle Cinque Valli Bolognesi, Vera Negri Zamagni Vicepresidente della Giunta della Regione Emilia Romagna, Ubaldo Salomoni Consigliere regionale, Paolo Borghi Presidente dell'Unione Nazionale Comuni Enti Montani, Giovanni Salizzoni Vice Sindaco di Bologna, e Remo Rocca Assessore alle attività produttive della Comunità Montana, nonché Marco Pancaldi e Giorgio Tabellini, rispettivamente Presidente dei Coltivatori Diretti e Presidente della CNA, si sono discusse alcune delle più importanti tematiche del territorio. "La volontà di essere al fianco dei nostri soci" continua Rizzoli "nonché degli operatori economici, culturali, sociali e religiosi ha caratterizzato gli obiettivi prefissati e i progetti realizzati per il bene delle comunità: tutto ciò le consente oggi di essere presente ed operare con sei sportelli nei Comuni di Monterenzio, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli e Pianoro". La Cassa Rurale ed Artigiana, dopo la fondazione nel 1902, riprende con nuovo vigore la propria attività nel 1967, e nel 1978 acquista ed inaugura la nuova sede sociale mediante un prestito con la garanzia dei soci. Nel 1983 inaugura la prima filiale a Monghidoro, nel 1990 a Pizzano di Monterenzio, nel 1993 a San Benedetto Val di Sambro e nel 1994 da cooperativa a responsabilità illimitata si trasforma in cooperativa a responsabilità limitata e cambia la propria denominazione in Banca di Credito Cooperativo. Nel 1995 l'Istituto di credito ristruttura ed amplia la Sede sociale, nel 1996 apre una nuova filiale a Castiglione dei Pepoli ed infine nel 2000 inaugura la filiale di Rastignano di Pianoro. In occasione delle celebrazioni del "primo centenario" la ex - Cassa Rurale ha anche realizzato due importanti volumi, "Monterenzio immagini di un territorio" ed "Il castello di Monterenzio".