N. 6 - Anno VII - Novembre/Dicembre 2002 Indice giornale

Copertina

Sarebbe utile una lista civica a Pianoro?

L'alternanza è il sale della democrazia.


Da un po' di tempo mi frulla per la testa questo interrogativo:  è possibile un'alternativa politica a Pianoro?

Questo interrogativo non nasce da un giudizio sull'attuale amministrazione, da cui vorrei astenermi e che  non voglio assolutamente prendere in considerazione.

Vorrei piuttosto mettere al centro della mia riflessione il "bene comune". Il Papa stesso nel suo discorso al Parlamento italiano, lo ha posto come criterio basilare per l'azione politica.

L'alternanza tra diversi schieramenti facilita una competizione che incentiva la creatività, la ricerca dell'interesse dei cittadini per poter competere in nuove elezioni. È certamente una spinta a fare del proprio meglio.

Conosciamo cosa ha voluto dire per l'Italia la impossibilità all'alternanza: fine dei partiti tradizionalmente di governo. Ne è emerso un sottogoverno di intrighi e anche d'illegalità.

È possibile che la politica non porti a dei compromessi? Assolutamente no! Perché per la sua stessa natura è chiamata a mediare, a trovare appunto dei compromessi, che a lungo andare possono anche non giovare alla vita pubblica.

Esaurire il proprio mandato e avere altri amministratori, che subentrano, spezza inevitabilmente le conseguenze dei compromessi. Ripeto, non vorrei essere frainteso, queste mie osservazioni non sono assolutamente allusive.

Allora avere volti nuovi, non adusi alla gestione della cosa pubblica, può aiutare la nostra collettività a ritrovare una nuova spinta alla partecipazione? Si possono trovare oggi persone che, interessati alla vita politica del nostro comune, abbiano motivazioni tali da arricchire la gestione del bene comune?

Capisco che buttarsi ed essere nella mischia comporta il rischio della sconfitta, che non è piacevole, ma certamente arricchente per tutti. Oggi abbiamo bisogno di questa competizione.

Quando è sempre tutto scontato, non esiste più un forte incentivo ad ascoltare, a tener conto del pensiero degli altri. Troppa sicurezza non giova a nessuno, o meglio non giova a noi cittadini.

 

Don Severino Stagni

 


Inizio Sommario