N. 6 - Anno VII - Novembre/Dicembre 2002 Indice giornale

Attualità

GLI EDIFICI SCOLASTICI COMUNALI (2° parte)

Facciamo il punto della situazione, sono molti i disagi provocati da carenze progettuali e di gestione.

 
Umberto Mazzanti

Le Amministrazioni che si sono succedute nel corso degli anni hanno sempre attuato una politica di attenzione nel potenziamento delle strutture scolastiche anche quando, come nel caso dei nidi, non erano obbligate a farlo. Questo articolo vuole fare il punto sulle condizioni del patrimonio edilizio delle nostre scuole di ordine inferiore, sulle materne ed i nidi. Abbiamo la consapevolezza che molti dei disagi che i genitori e gl'insegnanti lamentano dipendono dall'impostazione progettuale che in passato veniva data agli edifici scolastici. Ma per altre situazioni molto più recenti forse con un po' più di controllo e attenzione da parte degli organi comunali competenti si potevano evitare piccoli o grandi disagi a cui a volte non si potrà più porre rimedio. Un altro fine di questa indagine è portare a conoscenza dell'Amministrazione, qualora già non lo fosse, di quelle piccole cose che potrebbero migliorare in modo significativo gli ambienti e la qualità del servizio reso ai bambini; e di sottolineare che vi sono problemi conosciuti e comuni a tutti gli edifici, come per esempio il caldo estivo nelle aule, a cui si potrebbe programmare una risposta generalizzata senza attendere che venga fatta un'esplicita e formale richiesta. Bisogna comunque dare atto all'Assessorato alla scuola  che, al di là di momenti di attrito e d'incomprensione che pure tuttora esistono, tutti gli operatori da me intervistati sono concordi nell'affermare che negli ultimi tempi c'è stato un notevole e apprezzabile miglioramento dei rapporti e della collaborazione fra istituti scolastici e uffici comunali competenti.

 

LA SCUOLA ELEMENTARE DI PIANORO NUOVA

Si sono costruiti alcuni anni fa due nuovi edifici attigui al corpo centrale della scuola comunicanti fra loro: uno da adibire a mensa l'altro a spazio polivalente per le attività motorie. Purtroppo, per una errata valutazione sul numero dei bambini presenti, il refettorio si è rivelato subito insufficiente per contenere tutti gli alunni cosicché si è dovuto sacrificare lo spazio predisposto a palestra facendo diventare tutto area mensa. Si sono presentati ben presto altri problemi come infiltrazioni d'acqua dal tetto, il caldo e la rumorosità degli ambienti, dovuti alle vetrate che compongono l'intera struttura, a cui si è posto rimedio con tende e pannelli fonoassorbenti. Infine dopo anni di richieste, per la cronica mancanza di spazi, sarà effettuata la chiusura di una parte dell'atrio superiore per ricavarne due aule laboratorio: segno che i rapporti fra scuola elementare e Comune  stanno migliorando.

 

LA NUOVA E LA VECCHIA SCUOLA MATERNA DI PIANORO NUOVA

L'edificio nuovo, inaugurato in Settembre, è di aspetto molto gradevole, confortevole, luminoso e con soffitti di travi di legno a vista, inoltre è fornito di un ampio giardino. Purtroppo non è abbastanza spazioso da poter contenere tutte le cinque sezioni di 25 bambini di Pianoro Nuova che pertanto sono rimaste in parte nella vecchia materna. Naturalmente si presta a critiche aver costruito un nuovo edificio non in grado di soddisfare da solo le richieste del capoluogo: in tal modo i progetti o i lavori in verticale e di continuità tra le sezioni sono di più difficile attuazione. Mentre nella vecchia materna ora stanno comodamente tre sezioni con tre sale per il laboratorio, la psicomotricità e il dormitorio nel nuovo stabile, con due sezioni, è presente solo un'ulteriore sala adibita sia a laboratorio che a dormitorio: come sempre avviene gli operatori scolastici non vengono mai interpellati prima della stesura del progetto, per poter indicare quali siano le necessità di base di una scuola materna, così l'edificio che viene costruito risulta sempre carente in qualche suo aspetto. È piovuto subito dentro dal tetto ma con tempestività è stato posto rimedio; non si è invece potuto evitare che l'edificio si inondasse di quasi 20 cm di acqua pochi giorni prima dell'apertura perché le forti piogge non sono state trattenute dalle canaline di sfogo del terreno poste a monte del giardino (ora ampliate e sistemate).

 

IL NIDO DI PIANORO NUOVA

L'ambiente è bello e molto accogliente, con riscaldamento al pavimento che così permette ai bimbi di giocare scalzi. È presente un ampio giardino che contorna l'edificio fornito di molte macrostrutture per il gioco. Il nido è composto di quattro sezioni con 48 bambini, ognuna con il proprio bagno, quattro aule laboratorio (per audiovisivi e pittura, un'aula morbida per il gioco a corpo libero, una per la manipolazione e una per i travestimenti), una per il dormitorio e una sala comune. L'inverno scorso ci sono state infiltrazioni di acqua dal tetto, ma l'inconveniente è stato prontamente risolto. Rimane più difficile affrontare il problema di progettazione delle finestre del dormitorio che si trovano ad aprirsi all'altezza dei bambini (e così devono rimanere chiuse), forse la soluzione sarà la prevista climatizzazione degli ambienti. Vi è invece molta soddisfazione per la tempestività degli interventi di manutenzione richiesti.

 

LA SCUOLA MATERNA COMUNALE DEL BOTTEGHINO

Aperta nel '99 come "centro famiglie" accoglie una sezione a tempo pieno con 28 bambini, dai due anni e mezzo ai cinque, ma anche altri spazi a favore della frazione. La struttura è perciò molto apprezzata al Botteghino: infatti lo stabile è composto da un piano terreno con il refettorio e l'aula didattica e da un primo piano dove si trovano il dormitorio (che nel pomeriggio diventa uno spazio palestra in cui si praticano alcune attività come il judo), una biblioteca per il pubblico e una sala per il dopo scuola dei bambini di maggiore età. Questa situazione si presta a considerazioni contrastanti fra loro: se da un lato fornisce alla comunità un centro di riferimento e degli spazi utili alla sua aggregazione, dall'altra crea dei disagi ai bambini della materna e apre ad estranei dei locali che per loro natura dovrebbero essere particolarmente protetti dal punto di vista igienico. Nella parte rivolta al torrente è presente un grande ed erboso giardino, con macrostrutture per il gioco, che in estate si arricchisce di una piscina smontabile, di grandi dimensioni e con ricambio d'acqua, messa a disposizione da una generosa famiglia per la felicità di tutti i bambini.

 

LA SCUOLA ELEMENTARE DI PIANORO VECCHIA

È una costruzione ormai datata che soffre di problemi insiti nella sua stessa strutturazione a cui non si può porre efficacemente rimedio se non costruendo nuovi spazi all'esterno. Le aule adibite a laboratorio sono piccole e manca uno spazio per le attività motorie che quando la stagione è brutta vengono fatte nell'atrio, che non è esattamente il luogo più idoneo sia per chi lo utilizza e sia per il disturbo che si arreca alle altre classi. Rileviamo ancora che la scala di emergenza, posta nella parte posteriore della scuola, in struttura metallica  ancorata all'edificio non è in regola  con le norme antisismiche e di dubbia sicurezza in caso d'incendio essendo il suo sbocco a fianco del locale caldaie. Negli ultimi tempi però si è avuto modo di apprezzare una maggiore attenzione per le richieste fatte dal personale (arredi nuovi, scaldavivande, ventole a soffitto per mitigare la calura estiva) e più tempestività nel risolvere i problemi che emergono e per i lavori di manutenzione.

 

LA SCUOLA MATERNA DI PIAN DI MACINA

È posizionata in due edifici attigui che ospitano tre sezioni a tempo pieno e una sezione del nido. Il primo stabile ad un solo piano a livello del terreno, prospiciente la strada, è nato come materna quindi funzionale all'uso per l'infanzia: due aule, uno spazio per il dormitorio e uno per le attività motorie. Il secondo invece, più defilato all'interno, ha anche un primo piano che i bimbi raggiungono con l'ascensore: questa palazzina era stata costruita per un utilizzo diverso pertanto non è molto idonea all'uso che se ne fa; difatti ora il pian terreno accoglie il dormitorio della materna mentre al primo piano è stato trasferito l'asilo nido. Il problema è che i due stabili non sono direttamente comunicanti fra loro pertanto i bambini quando devono essere portati a dormire devono fare un percorso fuori dall'edificio passando attraverso il giardino comune. Questa situazione nella stagione autunnale e invernale  provocherà notevoli disagi (è prevista una spola cadenzata in caso di pioggia con l'utilizzo di ombrelli per poter raggiungere l'edificio con il dormitorio); la richiesta che è stata fatta dalla dirigenza scolastica all'Amministrazione è quella di costruire un tunnel riscaldato che possa permettere il passaggio dei bambini e degli insegnanti fra i due edifici. Inoltre il fatto che tutte tre le sezioni (75 bimbi) siano riunite nel primo edificio lo ha reso a sua volta non più così funzionale: è diventato piccolo il salone per le attività motorie e non c'è più lo spazio disponibile per attivare i progetti di psicomotricità e di computer. 

 

IL NIDO DI PIAN DI MACINA

È composto di due sezioni part time con 24 bambini ubicate al primo piano dell'edificio, raggiungibile anche con l'ascensore, che ospita al pian terreno il dormitorio della materna. L'edificio è fornito di un bel giardino con macrostrutture comunicante con l'adiacente giardino della materna.

 


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