| N. 6 - Anno VII - Novembre/Dicembre 2002 | Indice giornale |
La Posta |
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Quale futuro per il Gualando? |
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Un gruppo di cittadini che abitano nell'area del Gualando ha da poco saputo dell'imminente costruzione di altre abitazioni nella parte finora intatta della collina, ora terreno coltivato con una vigna e degli alberi da frutta. Il piano regolatore approvato a febbraio di quest'anno prevede, infatti, che la zona designata "C8" diventi terreno edificabile, e che l'edificabilita' del terreno stessa sia vincolata alla cessione, da parte dell'acquirente, di un lotto al Comune, che ci vorrebbe costruire una nuova scuola media. Tale decisione ha suscitato non poche perplessita' visto l'impatto notevole che avra' sia sull'ambiente che sulla qualita' della vita di chi era abituato a poter godere di questo piccolo pezzo di "campagna". Per questo ci siamo rivolti all'assessore per aver dei chiarimenti in proposito.
Il Comune afferma di non aver nessun progetto particolareggiato ancora in mano, ma nella sostanza si puo' benissimo prevedere la natura degli interventi in base alle specifiche emesse (i palazzi saranno senz'altro simili a quelli esistenti nella zona confinante di recentissima costruzione, ossia con altezza massima di 12,5 metri; potranno occupare 4.000 mq e non si sa quanto spazio sara' occupato dal parcheggio). Praticamente, si andra' ad incidere profondamente sul terreno collinare esistente, sostituendo cemento al verde, eliminando per sempre un paesaggio ammirato da tutti quelli che passano e una zona verde utilizzata anche da tanti cittadini di Pianoro che non abitano al Gualando. Il Comune assicura che sara' ricuperata la parte antica della stalla: sara' l'unico ricordo rimasto a consolare chi conserva un'immagine ben diversa della collina. C'è da chiedersi per quale motivo il comune non informa tempestivamente e non rende partecipi di decisioni così importanti i cittadini (elettori), i quali vengono a sapere soltanto a mesi di distanza e quasi per caso di ciò che è stato deciso nelle stanze del palazzo. Veniamo alla questione della scuola, che sarebbe il fattore determinante dello "scambio". Anzitutto la posizione prevista, che richiedera' fra l'altro l'abbattimento della vigna. Forse chi ha preso questa decisione non ha avuto l'occasione di osservare e ammirare la vigna e gli alberi da frutta contro lo sfondo della collina. E' una scena particolarmente spettacolare in primavera e autunno, ma il paesaggio e' bello tutto l'anno. Ci si potrebbe chiedere perche' un altro sito non sia stato scelto, con un impatto ambientale inferiore, o perche' si sia esclusa la possibilita' di ristrutturare la scuola media esistente. Ma cio' che colpisce di piu' e' il fatto che il Comune affermi di non aver i fondi per iniziare la costruzione della scuola prima di 5 o 6 (e sospettiamo di piu') anni. Allora qual'e' la fretta? La futura scuola potrebbe essere costruita anche in un altro punto conveniente senza sacrificare la collina.
Un altro punto importante e' la strada che verra' costruita al posto dell'attuale strada bianca a cui tanti sono affezionati. E' prevista una strada asfaltata di 8 metri di larghezza: gia' questo in se' avra' un impatto ambientale notevole. E quali sono i progetti futuri? Per ora la strada dovrebbe arrivare alla fontana, dove finisce anche la strada attuale. Ma e' facile prevedere - anche se in Comune lo negano (ma hanno sempre mantenuto la parola in passato?) - un collegamento con le strade del cantiere del TAV una volta che saranno ultimati i lavori della ferrovia. Cioe', in prospettiva, la nuova via del Gualando diventerebbe una specie di parallela della Futa con veicoli che transitano numerosi e a velocita' certamente non di zona residenziale.
Noi pensiamo che la zona interessata rappresenti una parte importante del patrimonio verde esistente a Pianoro. I cittadini sempre piu' reclamano il verde: come si spiega la scelta di cancellare un angolo verde cosi' prezioso e unico, che viene usufruito regolarmente da un gran numero di cittadini? Famiglie che passeggiano con i bambini, o passano in bicicletta soprattutto il sabato e la domenica, gli sportivi che fanno jogging, le persone che portano a spasso il cane, gli anziani che sicuramente possono sfruttare la bellezza e la piacevolezza della zona tutti i giorni e a tutti gli orari (e aggiungiamo, in tutte le condizioni meteorologiche, visto che spesso si vedono passare anche con l'ombrello). La strada e la zone in questione fanno parte di un percorso verde che e' un'estensione naturale del parco del Gualando, e che dovrebbe essere valorizzato come tale.
Un'altra domanda e' stata posta riguardante l'idoneita' del terreno alla costruzione: e' un terreno collinare o pre-collinare, senz'alberi, e quindi potenzialmente instabile e soggetto ad erosione. Quali studi di fattibilita' sono stati eseguiti? Quali controlli idro-geologici? Su tutta la collina, intendiamoci, non solo dove intendono costruire. Finora e' stato un terreno coltivato e lavorato, che ha favorito il drenaggio delle acque. Cosa succedera' quando verra' lasciata incolta, con la parte sottostante completamente coperta di asfalto e di cemento che bloccano il drenaggio naturale? Il dissesto idrogeologico e' gia' un problema che minaccia di peggiorare negli anni a venire, visti anche i cambiamenti climatici in atto. Sotto l'impatto delle nuove costruzioni la collina potrebbe diventare come una specie di imbuto che butta acqua su chi abita sotto.
Possiamo anche parlare della politica edilizia: l'amministrazione comunale esprime sempre i suoi impegni nei confronti delle famiglie a basso o a medio reddito che hanno il diritto ad un alloggio e dice di puntare sul recupero del patrimonio esistente (centro di Pianoro). Che bisogno c'e' di costruire altri palazzi nuovi che poi avranno dei prezzi cosi' alti da essere alla portata solo di famiglie di una certa agiatezza?
Oltre a cancellare un patrimonio naturale, il nuovo piano regolatore crea ancora disagi per gli abitanti del Gualando, che ormai da anni vivono in un cantiere continuo, con mezzi pesanti, rumore, polvere e via dicendo: oltre al ai cantieri del Gualando stesso, che vanno avanti da anni, c'e' stato il cantiere dell'alta velocita' dall'altra parte della collina (che quindi e' gia' incrinata!) che ha tenuto svegli di notte gli abitanti con la trivellazione continua, poi la costruzione della nuova scuola materna, ora i lavori di via Donini, che sarebbero dovuti essere completati in 9 mesi e intanto siamo gia' ad un anno. Il futuro per gli abitanti del Gualando - la stragrande maggioranza dei quali sono venuti a Pianoro per cercare la pace e il verde - sara' allora fatto di rumore, polvere, cemento e asfalto?
Nadia Nascetti
Daniele Nardi