| N. 1 - Anno VIII - Gennaio - Febbraio 2003 | Indice giornale |
Notizie |
|
La frana di via Ca' di Lavacchio |
|
| Gianluigi Pagani | |
Una serie di frane ha recentemente colpito la Valle dello Zena. Tra il 28 ed il 31 dicembre due smottamenti hanno ostruito il torrente Zena in località Laghetto dei Castori. Poi nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 gennaio, intorno all'una e mezza, alcuni grossi massi si sono staccati dalla parete di roccia del Contrafforte Pliocenico che sovrasta la Via Ca' di Lavacchio (nella foto). Questa strada, più a monte rispetto alle precedenti frane, collega la Vallata dello Zena in Comune di Pianoro con il territorio di Quinzano in Comune di Loiano. In quella stessa zona, all'interno della montagna, corre anche la galleria dell'Alta Velocità, attualmente in costruzione. Avvertiti dagli abitanti del luogo, sono immediatamente intervenuti sul posto il geometra del Comune di Pianoro Milco Vitali, il Maresciallo della locale stazione dei Carabinieri, Oliviero Federici, ed il Comandante della Polizia Municipale Marcello Ferrari, nonché i Vigili del Fuoco del distaccamento della Boaria. Poiché i massi ostruivano la strada, e soprattutto visto il pericolo di ulteriori crolli, il Comune ha disposto l'immediata chiusura della viabilità, facendo transennare tutta la zona dai cantonieri. "Abbiamo allertato sia la Protezione Civile che la Comunità Montana" ha riferito poi il Sindaco di Pianoro Simonetta Saliera, giunta sul posto nel corso della stessa nottata del 5 gennaio "perché vengano effettuati senza indugio tutti i controlli necessari sulla stabilità della parete rocciosa; non è infatti possibile procedere allo sgombero, finché non avremo la certezza che non vi sono altri massi pericolanti". La strada è rimasta interrotta a circa due chilometri a monte della frazione di Zena, con il transito vietato a tutti, anche a pedoni e ciclisti, per il pericolo incombente di caduta di altri grossi massi.