N. 1 - Anno VIII - Gennaio - Febbraio 2003 Indice giornale

Notizie

Dalla parte dei bambini


Fin dalla nascita voi ci insegnate

a essere buoni, a non far litigate,

ad essere amici con questi, con quelli

e che tutti al mondo siano fratelli.

Ma quali esempi voi ci date

con tutti i pasticci che combinate?

Per una striscia di mare o una fetta di terra

è proprio necessario far scoppiare una guerra?

Non si può trarre insegnamento

dal vostro iniquo comportamento.

Ci sorge il dubbio che la pace per voi

non sia quella che vogliamo noi.

Ci avete promesso un mondo migliore

e ve lo state giocando a tutte le ore.

Non abituateci all'indifferenza

per giustificare la vostra incompetenza.

Il controllo alle nascite può anche andare bene,

un sovraffollamento anche a noi non conviene.

Ma se continuate con l'inquinamento e la radioattività

a diventare grande chi ci riuscirà?

Non arrogatevi il diritto di morte.

Lasciate decidere a noi la nostra sorte.

 

Vorrei spiegare perché ho dato questa mia filastrocca ai ragazzi del Pianoro Social forum in occasione della raccolta di firme per la pace. Nella recente festa del "Cavolo" tenutasi a Pianoro Vecchia avevo scritto una filastrocca sul tema; e così quando ha incominciato a circolare anche quella che ho dato al Social forum mi è stato chiesto se mi era venuta la vena, per così dire, poetica. No! Assolutamente no. Questa filastrocca ha quasi 20 anni; l'ho scritta nel maggio del 1986 in occasione di una festa nell'asilo nido dove lavoravo. Quello che voglio dire, e fare capire, è: cosa è cambiato in questi anni se una filastrocca dopo tanto tempo è ancora attuale? Cosa abbiamo fatto e cosa potevamo fare per evitare che potesse succedere? Adesso ho una nipotina di 5 anni e mi auguro che tra 20 anni possa raccontare ai suoi figli solo la filastrocca del "Cavolo". Quell'altra spero che allora sia finita completamente nel dimenticatoio.

Anita Gruppioni 


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