| N. 1 - Anno VIII - Gennaio - Febbraio 2003 | Indice giornale |
Attualità |
|
RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO DEL PAESE |
|
Stefano Galli |
|
Finalmente si è sbloccato lo stallo che da diverso tempo immobilizzava la discussione e la progettazione sul nuovo centro di Pianoro (PRU piano di riqualificazione urbana). Venerdì 13 dicembre nella sala Arcipelago una trentina di persone hanno partecipato alla riunione pubblica in cui Sindaco, Vicesindaco e gli Assessori Torchi e Lelli hanno illustrato lo stato attuale della situazione. Il Comune è riuscito a concludere la trattativa con il Ministero delle Finanze per acquistarne il patrimonio costituito da tre aree non edificate costate circa 390.000 euro e da 150 alloggi trasferiti a costo zero in base ad una legge nazionale per il passaggio di beni del Ministero agli enti locali. Di questi 150 alloggi ben 72 sono nel centro storico, gli altri sono sparsi nelle varie frazioni del nostro territorio. Nel 1994 il Ministero delle Finanze aveva avviato procedure per disfarsi del proprio patrimonio contattando tutti gli inquilini e proponendo loro di acquistare le case. Circa 30 famiglie avevano accettato, ma la questione non si risolse mai in quanto il Ministero non ha portato a termine l'azione. Il Sindaco ci informa che ora che Pianoro è riuscito ad appropriarsi di questo patrimonio verrà riproposto a quelle 30 famiglie di acquistare la casa in cui risiedono. Simonetta Saliera assicura che nessuna delle famiglie in questione risiede nella zona interessata dal PRU, gli appartamenti verranno venduti nel loro stato attuale, i prezzi si aggireranno sui 15.500 euro di media e le trattative si avvieranno nei prossimi sei mesi. Il ricavato verrà utilizzato per ristrutturare altri immobili. Il Sindaco spiega all'assemblea che l'Amministrazione ha preso in esame tutte le opinioni espresse da cittadini e commercianti: mentre il progetto che ha vinto la gara è piaciuto al Palazzo e la gente sembra rendersi conto della sua necessità ( dagli anni 90 in poi nessun tipo di intervento è stato fatto sul patrimonio pubblico); per l'aspetto estetico delle nuove costruzioni le critiche sono state molto forti e tendono ad evidenziare il bisogno di avere un tipo di edilizia simile alla bolognese classica per dare un senso di calore a quello che sarà il cuore del nostro paese. Il progetto verrà quindi rivisto dall'architetto che dovrebbe presentare le modifiche già a fine gennaio. Fra le modifiche che si dovranno attuare ricordiamo l'eliminazione di una piazza sopraelevata e la ristrutturazione delle case di via Carducci viste come patrimonio storico di Pianoro. Sarà prevista una via o una zona commerciale oltre al mantenimento del tradizionale mercato settimanale. E' in corso di esame e relativa reimpostazione tutto ciò che passa nel sottosuolo della zona interessata dal PRU e quindi fognature e cavi di vario genere, mentre un accordo con Cavet relativo all'elettrodotto che attualmente attraversa il paese ne permetterà lo spostamento dalla collina passando per il crinale di Riosto direzione Pianoro Vecchia per poi attraversare il fiume e dirigersi verso le colline nell'altro versante sempre alla dovuta distanza dalle abitazioni. Le abitazioni si manterranno entro altezze di 12,5 metri (tre o quattro piani) e non vi sarà differenza estetica fra gli alloggi comunali e quelli destinati al mercato privato, mentre l'indice di edificabilità previsto è dello 0,50% che porterà al raddoppiamento della superficie costruita passando dagli attuali 24.000 a 48.000 metri. Simonetta Saliera ricorda che il numero preciso degli appartamenti ancora non è ben definito e chiaramente varierà in base alle dimensioni degli stessi; per ora si ragiona su circa 238 unità. Regione, Comune, Acer (case popolari ex Iacp), Poste e quattro privati proprietari di immobili hanno sottoscritto l'accordo fondamentale del PRU ed in particolare il Comune dispone di 108 appartamenti per oltre 6.000 metri quadrati di superficie edificabile. Si prevedono 12 appartamenti comunali dotati di servizi per disabili e si sta studiando un programma di assistenza domiciliare per anziani e bisognosi. Dopo la ristrutturazione gli appartamenti di cui il Comune sarà proprietario rimarranno 108 e verranno dati in affitto secondo i canoni ERP (case popolari) alle famiglie che per reddito rientreranno nei requisiti previsti mentre i restanti appartamenti verranno concessi ad affitti contenuti, il Sindaco precisa che si tratterà di cifre nell'ordine di 350 euro al mese di media. I ricavati verranno reinvestiti nel mantenimento del patrimonio pubblico. Ma prima di pensare al mantenimento bisogna che vi siano i fondi per la costruzione ed il progetto non è certo piccolo in quanto si stima una spesa di 25/30 miliardi delle vecchie lire, comunque il nostro Sindaco afferma che il progetto si finanzierà da solo sfruttando le concessioni per i terreni che verranno lasciati all'edilizia privata ed in piccola parte attingendo a somme messe a disposizione dalla Regione (circa 3 miliardi delle vecchie lire). Simonetta Saliera ha anche dato una stima dei tempi di realizzo specificando che se la Regione approva il piano nel 2003 entro l'anno 2004 inizieranno i lavori pena la perdita delle sovvenzioni regionali. La ricostruzione sarà pianificata in due fasi della durata di circa due anni e mezzo cadauna, quindi si prevede la fine dei lavori nel 2009. Le due fasi permetteranno lo spostamento degli inquilini a rotazione; l'Amministrazione ha già avuto un incontro con le persone interessate per chiarire la metodologia dei trasferimenti. Il progetto è ambizioso, costoso, complesso ed estremamente importante in quanto ricostruire il centro di un paese vuol dire cambiarlo nella parte più intima; speriamo di poter dire con orgoglio fra pochi anni di abitare in un bel paesino sui colli bolognesi.