N. 1 - Anno VIII - Gennaio - Febbraio 2003 Indice giornale

La Posta

La consulta di Pian di Macina


In merito all'articolo pubblicato in prima pagina nel numero 5/2002 de L'Idea vado ora a puntualizzare quanto segue:

La Consulta non poteva essere dichiarata dimissionaria solo per via delle dimissioni di quattro Consultori incluso il Presidente. Ho personalmente avviato le procedure di prassi per portare in Consiglio Comunale l'argomento della surroga.  Il 29 Novembre u.s. Il Consiglio ha posto in discussione la mia richiesta supportata da tutti i Consiglieri della Casa delle Libertà e proposta dal Capogruppo Luciano Sabattini, per addivenire poi alla delibera conclusiva della mia nomina a Consultore. L'occasione è valsa anche per completare le altre surroghe. L'avv. Carlo Avogaro mi accompagna ora nella Consulta su indicazione dello stesso gruppo Consigliare. L'occasione è poi stata presa al volo anche dal gruppo Consigliare di maggioranza per indicare e fare approvare altre due surroghe nelle persone di Bonafede Mauro e Stefani Romano. Durante i lavori di apertura per una sessione aggiornata della Consulta di Pian di Macina, in data 16 Dicembre 2002,  il Consultore in carica Castagni Gino ha presentato le sue dimissioni. L'assemblea ha proposto la candidatura di Elmi Raffaele che è stata accolta per l'ordine del giorno di una prima seduta utile del Consiglio Comunale. La procedura è quella solita sopra descritta per attivare le surroghe. L'elezione del nuovo Presidente di Consulta avverrà nella prossima sessione già convocata per il 20 Gennaio 2003 contrariamente a una sollecitazione proposta dal Consultore Stefani Romano. Tale rinvio è dovuto ad un mio intervento teso dare il giusto riconoscimento alle procedure fissate nel Regolamento esistente  per le Consulte di frazione.

Alberto Borgia

 


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