| N. 1 - Anno VIII - Gennaio - Febbraio 2003 | Indice giornale |
Rubriche |
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La Pubblica Assistenza |
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| Mirko Sita | |
Il defibrillatore è uno strumento salvavita che si utilizza in alcuni casi di arresto cardiaco. Non a tutti è noto che ci sono diversi tipi di infarto. Solo una parte di questi casi sono risolvibili con l'uso del defibrillatore che, una volta, veniva utilizzato solo da medici ed oggi, grazie ad una tecnologia che semplifica al massimo le manovre dell'operatore, è adatto all'uso di laici quali i volontari della Pubblica Assistenza Pianoro. La fibrillazione ventricolare e la tachicardia ventricolare, entrambe senza "polso"( cioè in assenza completa di battito cardiaco), sono i soli casi nei quali possiamo intervenire con una certa efficacia fermando, dopo una o più scariche elettriche, un movimento anomalo del muscolo cardiaco. A questo punto interviene l'operatore che, con il massaggio cardiaco esterno, cerca di far ripartire il cuore con il giusto ritmo. La Pubblica Assistenza Pianoro è dotata di 2 defibrillatori semiautomatici, acquistati con il contributo dei cittadini e aziende del territorio e ben 60 volontari sono certificati, da un'apposita commissione, per l'uso dello stesso.
In oltre 16 anni di attività, la Pubblica Assistenza Pianoro ha istruito, con i suoi corsi, centinaia di persone; chi per volontà di cimentarsi nei panni del "professionista del soccorso", altri perchè hanno seguito corsi didattici allo scopo di aumentare le proprie conoscenze in campo sanitario. Resta il fatto che, ad oggi, quando giriamo per le strade di Pianoro, spesso incrociamo volontari, ex volontari oppure semplici cittadini istruiti (chi più, chi meno) a prestare soccorso. Può capitare a tutti di essere testimoni di un incidente o di un malore e bisognerebbe essere preparati a seguire le corrette modalità di allertamento dei soccorsi ma, soprattutto, a cosa fare o cosa non fare mentre li si aspetta. Nella foto ci troviamo, per pura coincidenza, a transitare in autostrada A1 direzione Firenze quando, nella corsia opposta, un'auto sbanda e finisce, distrutta, contro il guard-rail di un cavalcavia. La prontezza dei "nostri" ragazzi ha permesso di prestare un soccorso immediato e, al momento dell'arrivo della ambulanza competente per territorio, i "nostri", avevano quasi del tutto effettuato il soccorso, rendendo molto più agevole e veloce il lavoro di trasporto dei feriti in ospedale.
Galaverna!! E' a questo grido che molti volontari, una fredda mattina di gennaio, a Pianoro decidono di dedicare il loro contributo ad una manifestazione sempre ben organizzata e riuscita. Tutti gli anni la P.A.P <>. presta il suo servizio alla Pro loco, organizzatrice di questo evento. Dal punto di vista del soccorso fortunatamente non si è mai fatto molto, qualche fratturina, qualche calo di pressione, ma questa manifestazione ha la capacità di stregarci. Alle 6.30 sveglia, alle 7.00 tutti in sala riunioni per gli ultimi accordi sulle postazioni da tenere e i piani di soccorso, poi alle 8.00 , dopo una bella colazione, tutti in pista: chi su una ambulanza , chi sulla jeep, chi appiedato (ed infreddolito...) chi nella roulotte in piazza, al calduccio, con il medico, ma tutti presenti!!Questo è lo spirito con il quale ognuno di noi si propone al prossimo, senza la pretesa di un ringraziamento, ma solo con la speranza di essere li per fare qualcosa che sia utile, qualcosa che altrimenti sarebbe lasciato al fato.