N. 2 - Anno VIII - Marzo - Aprile 2003 Indice giornale

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La situazione politica pianorese

Tutto a posto secondo il sindaco. Ma forse qualche problemino c'è...

  La Redazione

Leggiamo, nell'articolo di Stefano Galli pubblicato in questo numero de L'Idea, la cronaca di un incontro dei DS pianoresi nel corso del quale il sindaco ha affermato di essere sostenuto da una giunta e da un gruppo consigliare coesi oltre ché dal favore dei cittadini. Il segretario provinciale dei DS Salvatore Caronna, che partecipava all'incontro, ha invece richiamato tutti alla necessità di ascoltare di più la gente; e noi pensiamo che avesse una qualche ragione. La situazione, infatti, non ci sembra essere quella che il sindaco ha descritto. Non è coesa la giunta all'interno della quale è palpabile lo scontento; e non è solo questione delle recenti dimissioni dell'assessore Marco Pizziolo. Non è compatto il gruppo consigliare di maggioranza dove le critiche alla giunta e al sindaco non si limitano a quelle di coloro che le hanno manifestate in questi mesi pubblicamente ma arrivano in privato anche da altri consiglieri. Nelle consulte di frazione sono numerose le dimissioni anche di consultori nominati dai partiti di maggioranza. E' di queste settimane il ritiro dei Verdi dal così detto "Tavolo dell'Ulivo". Ma, si dice, i cittadini hanno "promosso" il sindaco in un sondaggio. Noi abbiamo già avuto occasione di esprimere le nostre riserve sul ricorso ai sondaggi in genere per l'abuso che se ne fa per influenzare l'opinione pubblica attraverso la scelta del campione e delle domande. Abbiamo anche denunciato come, a nostro avviso, il regolamento comunale non sia stato rispettato dove prevede che la decisione di fare un sondaggio e la scelta delle domande da fare sia una prerogativa del consiglio comunale e non del sindaco. Ma su questo sondaggio in particolare vogliamo aggiungere alcune osservazioni.

1-         Secondo il sondaggio gli iscritti ai partiti sono il 2,7% dei pianoresi maggiorenni e quindi circa 300 persone; quelli che assistono alle riunione del consiglio comunale sono il 3% pari a circa 400 persone. In realtà gli iscritti ai partiti sono circa 1200 e i cittadini presenti alle riunioni del consiglio comunale chiunque può verificare che si contano sulle dita di una mano; si può quindi affermare che queste due risposte riportate dal sondaggio (che sono le uniche controllabili) sono palesemente false.

2-  L'88% degli intervistati formula giudizi circostanziati sull'amministrazione comunale nel suo complesso; solo il 74% esprime un giudizio sul sindaco. Il 14% dei pianoresi si sbilancia quindi nei confronti dell'amministrazione ma preferisce tacere su chi la guida.

3-  Su molte materie importanti gran parte dei cittadini non risponde (il 48% sull'urbanistica, il 58% sulla scuola, il 52% sui servizi sociali, il 57% sui cimiteri, il 49% sui tributi…). Molti pianoresi, pur non conoscendo molti aspetti importanti della vita pubblica, esprimono giudizi sugli amministratori che sembrano dettati da pregiudizio ideologico e senso d'appartenenza.

4-  Gli intervistatori hanno chiesto ai cittadini se conoscono l'esistenza della Associazione intercomunale 5 valli di cui fa parte Pianoro (non è la Comunità Montana). Ben il 50 % dei cittadini ha risposto di conoscerla. Noi confessiamo di non avere mai sentito parlare di tale fantomatica associazione e abbiamo chiesto in giro, senza trovarlo, qualcuno che la conosca. Ammesso che esiste davvero facciamo fatica a credere che il 50% dei pianoresi la conosca. 

Prima di prendere per buono il sondaggio bisognerebbe quindi dare una risposta alle molte contraddizioni che emergono: i cittadini hanno risposto a casaccio? Hanno paura che le loro risposte non siano riservate? Siamo di fronte alla ben nota tendenza degli intervistati a rispondere secondo quello che ritengono essere il desiderio dell'interrogante? Le domande sono state formulate correttamente?


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