| N. 2 - Anno VIII - Marzo - Aprile 2003 | Indice giornale |
Attualitā |
|
Enrico Giusti all'insediamento del presidente del Brasile Luis Inācio "Lula" da Silva |
|
| Paolo Brighenti | |
Enrico Giusti direttore regionale dell'Iscos - Cisl č un personaggio che molti pianoresi conoscono e stimano; anche recentemente, invitato dalla Consulta Giovani di Pianoro č stato relatore di un affollato incontro sulla realtā brasiliana condotto da Massimo Antinucci, tenutosi a Rastignano. E' un uomo che č particolarmente caro al nostro giornale di cui č stato uno dei fondatori. Nello scorso gennaio č stato ufficialmente invitato alla cerimonia di insediamento del nuovo presidente brasiliano Luis Inācio "Lula" da Silva svoltosi a Brasilia lo scorso gennaio. Il rapporto fra il nostro amico dirigente sindacale bolognese con il presidente-operaio risale al 1985. < Giā allora Lula - ricorda Enrico Giusti - era molto noto, fondatore della CUT (Centrale Unica Traballadores) e del P.T (Partido Traballadores) l'ex-ragazzo di strada venuto dal poverissimo Nord-Est, dopo un periodo come operaio metalmeccanico, si era affermato come leader sindacale di indubbio carisma >. In quegli anni la Cisl, prima fra le associazioni sindacali italiane, era impegnata in un importante programma di solidarietā e cooperazione con la realtā brasiliana che portō alla realizzazione di una rete di scuole di formazione sindacale, la pių importante delle quali venne localizzata a Belo Horizonte dove si trovano gli stabilimenti Fiat brasiliani. L'amicizia fra Enrico Giusti e Luis da Silva, che si č consolidato nel tempo, assieme alla profonda conoscenza della situazione brasiliana permette al sindacalista bolognese di tentare di spiegare il "fenomeno Lula" che sembra avere assunto una dimensione globale. < Il neo-presidente del Brasile rappresenta veramente un caso unico nello scenario mondiale. - spiega Giusti - Con oltre il 61% dei consensi ottenuti, oltre alle istanze degli strati pių poveri della popolazione, Lula č riuscito ad ottenere la fiducia di importanti settori del mondo dell'industria. Non a caso il suo vicepresidente č un grosso imprenditore tessile. Il Brasile dopo lunghi anni di potere oligarchico da parte di ristretti gruppi economici e ancora prima della dittatura militare diventa ora un momento di speranza per tutta l'America Latina. E' difficile immaginare come andranno le cose, troppe sono le incognite. Resta comunque il fatto che in tutto il Paese spira un'aria nuova, č un intero popolo che ha acquistato dignitā e speranza!! >.