N. 2 - Anno VIII - Marzo - Aprile 2003 Indice giornale

La Posta

La lisca di pesce


Le insegnanti della scuola materna di Rastignano, a seguito dell'intervento dell'assessore signora Mignogna al consiglio comunale del 29.11 pubblicata dalla rivista L'Idea nell'articolo a firma Umberto Mazzanti e della risposta fornita dall'area sociale del comune di Pianoro all'interpellanza del gruppo consiliare di Rifondazione Comunista, intendono precisare quanto segue per chiarire gli avvenimenti legati all'episodio ormai noto come "Lisca di pesce":

1-  il giorno 31.10.2002 le insegnanti e le collaboratrici della scuola si accorgevano della presenza di molte lische nel pesce che i bambini stavano mangiando; quasi contemporaneamente un bimbo cominciava a vomitare. Il personale ha immediatamente telefonato alla cucina lamentando la presenza di lische nel pesce e riferendo del malore del bimbo che stava per essere inviato al pronto soccorso, tramite la famiglia, sospettando potesse avere una lisca conficcata in gola.

2-  La notizia del referto del pronto soccorso, quindi dell'effettiva presenza di una lisca nella gola del bimbo, è giunta a scuola dopo le ore 15. A quell'ora la cucina è chiusa; era invece reperibile la presidente della commissione mensa che è stata informata telefonicamente dell'accaduto.

3-  Nei giorni successivi (1,2,3,4 novembre) erano chiuse sia la scuola che le cucine per vacanza. La mattina del primo giorno lavorativo successivo, il 5 novembre, la cucina è stata avvisata dell'esito della visita del bimbo al pronto soccorso.

4-  Subito dopo, le insegnanti ricevevano una telefonata di rimprovero da una dottoressa dell'USL per aver avvisato la cucina prima dell'USL stessa. In quella telefonata la dottoressa ha avuto modo di parlare con la responsabile di cucina casualmente presente nella cucina del nido ospitata nello stesso edificio della materna. In seguito a questa telefonata, alle insegnanti è stato dato il numero di telefono privato della responsabile di cucina per comunicazioni urgenti.

Dispiace che la diffusione di notizie imprecise possa far pensare a trascuratezza da parte delle insegnanti. Pensiamo inoltre che un corretto atteggiamento di fronte a questo episodio sia l'attivarsi di tutte le componenti coinvolte affinché questi incidenti non si verifichino più.

Maria De Mitri

Giovanna Caforio

Anna Bottura

Patrizia Calebich


Inizio Sommario