N. 2 - Anno VIII - Marzo - Aprile 2003 Indice giornale

La Posta

Il giardino della scuola materna del Gualando.


Non sembri improvvido e impudente il mio intervento, ma viste le premesse qualche giustificazione ce l'ho. L'asilo è grazioso, il giardino è da fare quasi del tutto e ne sarebbe il giusto completamento a condizione che venisse realizzato con una certa sapienza. Sono già stati messi a dimora alcuni cespugli e un filare d'alberi, ma ci sarebbe ancora tempo per evitare il peggio: dico questo perché penso che a Pianoro non c'è né gusto né attitudine nell'impianto dei giardini e nella cura delle aiuole (basta guardare gli asili, le scuole, i giardini pubblici) o forse non c'è interesse e capacità di fare meglio. Nel giardino futuro si dovrebbe partire dal terreno, che andrebbe sostituito per avere un prato accettabile, oltre a valutare le pendenze e prevedere delle cabalette per evitare la discesa della terra verso l'ingresso; ciò tuttavia che conta molto di più è lo studio del paesaggio in cui la scuola è inserita. Da questo discende l'osservazione delle prospettive, delle luci, delle ombre, la necessità di conoscere la botanica, le scelte dei camminamenti di passaggio, dei luoghi dedicati ai giochi e alle attività, alla osservazione dei colori nelle stagioni, all'assimilazione dei profumi e degli aromi. Ecco perché è importante l'entusiasmo e il coinvolgimento delle insegnanti e dei piccolini collegato alla attività creativa e competente di chi sa interpretare i bisogni dei committenti. Credo che chi come me è interessato a questo tema vorrebbe conoscere il pensiero dell'amministrazione, come il progetto sarà realizzato e da chi. Attendiamo! Nel frattempo non sarà male provvedere ad adottare il cancellone dell'asilo di una chiusura elettrica e la piazzetta antistante di un cassonetto per la spazzatura.

Laura Podestà  

 


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