| N. 2 - Anno VIII - Marzo - Aprile 2003 | Indice giornale |
La Posta |
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I Verdi si dissociano dall'Ulivo di Pianoro |
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In relazione ai numerosi tavoli di confronto già attivi sul territorio o che si sono attivati solo in prossimità della prossima scadenza elettorale, abbiamo accolto favorevolmente e sottoscritto la volontà di aprire un confronto concreto sulle molte tematiche che interessano i nostri territori, ravvisando la necessità di un confronto ampio e leale con tutte le forze disponibili, consapevoli che solo l'unione del centro sinistra può risultare vincente nella sfida che ci attende fra un anno.
Dobbiamo però constatare che ai molti "Tavoli" aperti nei comuni, spesso, questo principio, condiviso a parole, è in realtà il titolo di un tema senza svolgimento.
Molti avvenimenti, negli ultimi due anni, ci costringono a pensare che questo "tema" lo vogliano scrivere in pochi, coinvolgendo i Verdi più per cortesia che per reale volontà di confronto: ne è esempio il documento pubblicato a firma della lista "Centrosinistra per Monterenzio" che i nostri rappresentanti non avevano sottoscrittoe sul quale avevano chiesto tempoper un confronto interno e che senza alcun rispetto degli accordi presi è stato inviato alla stampa.
Per alcuni partiti dell'Ulivo sembra preponderante la necessità di "stringere le file" di coalizioni che hanno mostrato diverse volte la corda, senza una reale volontà di chiarire e aprire un dibattito franco e sereno sull'operato delle amministrazioni che hanno governato negli ultimi quattro anni e che, se qualcuno non se ne fosse accorto, hanno visto dimettersi due consiglieri comunali e un assessore dei VERDI.
Crediamo fortemente in quell'Ulivo capace di aprirsi a tutte le esperienze del centro sinistra, senza esclusioni aprioristiche e ,come affermato dal Presidente Errani sabato 22 febbraio al Convegno della CGIL, crediamo anche che bisogna saper "guardare oltre",nel miglior senso del termine, mentre pare che questa espressione ( se usata da altri) susciti l'immediato "timor panico" delle cosiddette liste civiche. Pensiamo occorra ricordare che ci sono sindacati, associazioni, comitati di cittadini che devono avere un dialogo costante con il "tavolo dell'Ulivo" e che, come afferma Cofferati "un progetto passa anche dal coinvolgimento dei soggetti che lo possono costruire".
Si deve avere il coraggio di capirsi e capire cosa non è andato, senza trincerarsi nell'ultima moda in voga in provincia di Bologna ( i sondaggi del MEDEC).
Crediamo occorra la consapevolezza comune che per tenere unite le coalizioni occorre la definizione di un programma condiviso, le modalità di selezione delle candidature e della rappresentanza negli organi di governo. Ma soprattutto è necessario, per noi, sapere se a questo tavolo i fondatori dell'Ulivo, al contrario di come appare , hanno pari dignità nel confronto.
Per quanto sopra esposto i VERDI di Pianoro - Monterenzio - Ozzano hanno deciso di sospendere la propria partecipazione ai tavoli di Pianoro e Monterenzio.
VERDI ( Pianoro- Monterenzio - Ozzano)
Il Portavoce Vincenzo Picotti