N. 2 - Anno VIII - Marzo - Aprile 2003 Indice giornale

Attualità

I DEMOCRATICI DI SINISTRA VERSO IL 2004

 
Stefano Galli

Martedì 11 febbraio alla sala Arcipelago si è svolta una riunione di iscritti ai DS pianoresi dal titolo "i DS di Pianoro verso il 2004" che ha visto la presenza di circa una settantina di persone e la partecipazione (anche se in ora tarda) del segretario della federazione bolognese Salvatore Caronna.  La serata è stata aperta da una relazione del responsabile del partito pianorese Gabriele Minghetti che ha illustrato il lavoro delle sezioni e dell'Amministrazione negli ultimi anni lodandone la positività dell'operato testimoniato dai risultati di un sondaggio rivolto a 600 famiglie pianoresi ed ha proseguito dicendo che il programma elettorale è stato attuato, si è soffermato sulla scommessa del piano di riqualificazione del centro del paese, sulla riqualificazione industriale a Pian di Macina e sul fatto che il Comune ha acquistato la zona di Pianorello (ex. dopolavoro PT).  L'argomento si sposta quindi su Forza Italia e dopo aver ricordato che alle scorse elezioni la destra si è presentata sotto forma di lista civica per poi cambiare denominazione in seguito Minghetti ha dichiarato che la vera opposizione in Consiglio Comunale è stata fatta da Rifondazione Comunista che si è sempre dimostrata preparata, tenace e decisa anche se alcune volte ha superato i limiti della discussione civile portando avanti le proprie idee tramite denunce in tribunale.  Si prende atto di due avvenimenti importanti costituiti da alcuni articoli apparsi su "Carlino", "Il Domani" e "L'Idea" dove si ipotizza la possibilità di una lista civica pianorese e dalla formazione di un nuovo circolo della Margherita nel nostro comune in alternativa a quello esistente.  <<Questi elementi sono chiari segni che fanno pensare ad un tentativo di spaccare l'Ulivo>> dichiara Minghetti che conclude il suo intervento annunciando il sito internet dei DS locali (www.dspianoro.it <http://www.dspianoro.it>) e gli sforzi per migliorare il giornale "Il Punto" aumentando la tiratura e cercando nuovi redattori e forme grafiche.  La parola passa poi all'assemblea che ha dimostrato una certa timidezza attraverso alcuni interventi un po' vaghi dai quali è emersa preoccupazione per le prossime elezioni ed il bisogno di una politica più vicina ai cittadini.  Da segnalare l'intervento dell'ex. sindaco Bruno Webber che ritiene che Umberto Mazzanti sia pronto a presentarsi alle prossime elezioni come candidato sindaco appoggiato da una lista civica.  Si nota un certo fermento politico e Webber sostiene che questo è il momento per un suo rientro attivo in politica senza però specificare altro (che voglia rifare il sindaco?).  Secondo Webber la sinistra nel nostro comune ha lavorato bene, come ha lavorato bene l'Amministrazione e le questioni citate come dimostrazione di malgoverno sono banali, non toccano in nessun caso problematiche vere e sostanziali.  Il sindaco Simonetta Saliera ribadisce che sia la Giunta che il Gruppo Consigliare dell'Ulivo sono molto uniti ed anche lei si avvale dei dati del sondaggio di cui ha parlato Minghetti ed in particolare mette in evidenza che i disagi maggiori avvertiti dai pianoresi sono la soluzione del nodo di Rastignano, gli eccessivi costi delle case ed una certa angoscia per il "problema giovanile".  Infine interviene il segretario della federazione Salvatore Caronna che partendo da un'analisi critica della società attuale e dei suoi cambiamenti arriva a dire che il centrosinistra ha perso le elezioni a Bologna perché non ha saputo ascoltare le paure della gente, cosa che invece ha fatto il centrodestra anche se le soluzioni attuate a Bologna non sono vincenti in quanto non hanno risolto i problemi, ma hanno dato risposte spicciole, limitate ed immediate senza fare un'analisi completa su area metropolitana.  Viene poi citato come esempio il degrado creato da spacciatori e barboni che l'attuale Amministrazione ha fatto sloggiare dal centro appunto non risolvendo il problema, ma cambiandogli posizione.  Comunque la sconfitta non è stata del tutto negativa in quanto ha creato maggior consapevolezza ed aggregazione all'interno della coalizione.  Caronna rilancia l'idea di un partito aperto visto come aggregazione di cittadini, dice che i DS devono essere una forza civica ricordando che le feste de "L'Unità" in molti paesi sono le feste del paese.  Per le prossime elezioni a Bologna verranno proposte una serie di assemblee miste composte da cittadini tesserati e non e dai partiti per ricercare possibili candidati e discutere i programmi senza pensare che i partiti siano il centro del mondo.  Caronna parla poi delle sezioni DS e dice che molte di esse sono organismi chiusi che si occupano di organizzare manifestazioni, feste de "L'Unità" e tesseramenti, mentre si deve a tutti i costi uscire fra la gente ed affrontare i problemi del paese in quanto si avverte il bisogno di avere un partito che organizzi meglio la discussione come faceva il vecchio PCI nei suoi momenti migliori.  Anche con i girotondi la gente chiede ai politici maggior dialogo.  Con queste frasi Caronna chiude la serata e si va tutti a casa; un vero peccato che questo discorso del segretario provinciale non sia stato fatto all'inizio o almeno prima di dare la parola all'assemblea che avrebbe ricevuto stimoli per gli interventi.  Sembra di capire che le riflessioni all'interno dei vertici bolognesi rispecchino in gran parte quello che con il nostro giornale stiamo dicendo da tempo: ci vuole maggiore dialogo e la gente ha bisogno di sentire i partiti più vicini.  Dagli interventi dei dirigenti DS pianoresi che evidenziavano il fatto che "va tutto bene" l'analisi di Caronna è ben lontana ed anche se si parte da due realtà differenti date dalla sconfitta del centrosinistra a Bologna e dalla vittoria a Pianoro, le opinioni del segretario della federazione sembrano calzare bene anche al nostro paese.  Spetta ora ai politici locali il compito di rendersene conto e sinceramente leggendo l'articolo apparso su "Il Punto" che tratta di questa riunione penso che sia un'impresa ardua.  Intanto il nostro Assessore all'Ambiente Pizziolo si è dimesso dalla propria carica ed i Verdi sono usciti dal tavolo dell'Ulivo.


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