| N. 3 - Anno VIII - Maggio - Giugno 2003 | Indice giornale |
La parola ai bambini |
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La mia maestra è una strega |
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Marta Rocca |
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La mia maestra strega ha dei poteri. I poteri della strega Antonella sono far diventare i bambini dei ranocchi.
E' altissima e bellissima e, quando si arrabbia, è cattivissima, però è anche gentile e simpatica. E' nata il ventisei Dicembre.
Ha i capelli biondi, i suoi capelli sono come degli spaghetti, ha gli occhi azzurri.
Ha la scopa, ha il cappello e tiene per il Bologna.
Ha sempre il vestito nero e ha le unghie lunghissime, quando si arrabbia diventa cattivissima e i suoi occhi diventano di fuoco.
Mangia delle montagne di cioccolato, mangia delle montagne di funghi, delle montagne di panna, mangia delle montagne
di tortellini, delle montagne di spaghetti e può mangiare una montagna di torte. Noi bimbi portiamo le torte quando è il nostro
compleanno e lei è molto contenta, infatti si taglia dei bei pezzi di torta.
La notte del suo compleanno vola sempre sulla scopa sopra i tetti di Pianoro.
Boccia tutti quelli che non tengono per il Bologna e quando finiremo la quinta elementare saremo tutti maghetti e streghette.
Mi piace avere una maestra strega, penso che mi piacerà molto frequentare la scuola elementare. ( Nicholas)
C'era una volta una fata smemorata che si dimenticava spesso le formule magiche, a volte, addirittura, le confondeva e combinava
dei guai. Un giorno andò ad una festa organizzata per tutti i maghi, le streghe e le fate del mondo, senza la sua bacchetta magica.
Come rimase male Smemorina quando si accorse della sua dimenticanza! Come avrebbe potuto partecipare alle gare di magia?
Non poteva certo tornare a casa, perché non sarebbe mai arrivata in tempo per le gare. La fatina, dispiaciuta, si mise a piangere:
"Oh, povera me! Non potrò più essere una fata se non parteciperò ai giochi!"
Per fortuna alla festa, c'era un potente mago venuto dall'oriente sul suo velocissimo tappeto volante, si chiamava Mohammed
ed era un bel giovane bruno. Il mago si avvicinò a Smemorina e le chiese perché piangeva, la fatina, tra le lacrime,
gli raccontò tutto, Mohammed, allora, le disse: "Non ti preoccupare, Sali sul mio tappeto"
Smemorina obbedì e, veloci come il vento, andarono a casa e tornarono con la bacchetta. La fatina partecipò, così alle gare
e fu molto contenta perché si dimostrò brava.
Mohammed e Smemorina, dopo la festa, si sposarono e fecero sempre lunghi viaggi sul tappeto volante. La fatina, però tenne
sempre una casa nella sua città, Bologna, perché al bel mago piacevano i tortellini e le lasagne. ( Classe 1° C)
Il mio programma preferito in televisione è "Tom the Jerry" perché ci sono un gatto e un topo.
Tom, il gatto, vuole prendere il topo Jerry e non solo si rincorrono, ma si fanno anche degli scherzetti.
Questo programma c'è tutte le sere alle ore otto in punto e finisce alle ore otto e mezza, il gatto è un po' stupido e il topo è un po'
birichino. Jerry non è simpatico a Tom perché il topo fa degli scherzi belli e divertenti, invece Tom ne fa di cotte e di crude. Jerry
è birichino perché, un giorno, a Tom ha fatto uno strano scherzo, ha costruito una bambola finta, poi Jerry con la bambola finta,
è andato in quella casa, ma il gatto, nel frattempo, aveva aperto la bocca e il topo, che è furbo, ci ha fatto entrare la bambola,
così il gatto ha mangiato la bambola e ha sputato fuori le cose che il topolino aveva messo dentro la bambola finta, tante, ma tante
cose sono successe poi.
Un giorno, invece, il gatto stava per prendere il topo, è andato nella bocca di un cane addormentato e, appeso all'orecchio ci
ha messo un cartello con scritto di non disturbare, ma il gatto non ci è cascato e ha messo dentro la bocca del cane la mano, il cane,
allora si è svegliato stringendo i denti, e dopo un po', il topo è scappato e così ha fatto anche il gatto. ( Flavia)