| N. 3 - Anno VIII - Maggio - Giugno 2003 | Indice giornale |
Attualità |
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Il nodo di Rastignano. |
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L'ANAS ritira la gara d'appalto; si ricomincia daccapo. |
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| Gianluigi Pagani | |
"Il Nodo di Rastignano è tutto da rifare in quanto verrà annullata la precedente gara d'appalto dell'Anas. Nonostante le dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi e le notizie che fra tre mesi si sarebbero aperti i cantieri ad oggi l'unico dato di fatto è che bisogna rifare tutto". Un sentimento di sconforto e di gelo attanaglia i consiglieri regionali, gli amministratori locali e tutte le persone presenti alla Commissione Regionale Trasporti di qualche mese fa, nel corso dell'audizione chiesta dal consigliere Mauro Bosi della Margherita, alla comunicazione che il progetto del Nodo di Rastignano non verrà realizzato a breve. "Stiamo per annullare la gara di appalto" ha riferito il capo compartimento dell'Anas Antonio Simone "sarà pertanto necessario rifare tutto l'iter procedurale. L'intenzione è quella di accelerare i tempi, ma ci vorranno comunque molti mesi". "Giunti a questo punto" ha aggiunto l'assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri "tutta la responsabilità gestionale deve essere affidata alla Provincia di Bologna, anche se questo potrebbe aprire ulteriori difficoltà tecniche sul passaggio dei finanziamenti, di circa 22 milioni di Euro, che derivano da residui passivi dell'Anas, che a sua volta li aveva avuti in parte dall'Alta Velocità". Immediato l'intervento del consigliere Bosi che ha accusato il Ministro Lunardi di aver ostacolato in tutti i modi l'affidamento dei lavori alla TAV, che, a suo giudizio, era in grado di realizzare velocemente l'opera. "Anche il Polo ha colpa di questi ritardi" ha aggiunto Bosi "in quanto ha bocciato un emendamento presentato dall'Ulivo al Senato, che avrebbe permesso di accelerare i tempi di realizzazione e di sbloccare la situazione". Al momento, l'unico dato certo è che l'Anas si appresta a ritirare la gara, per evitare di incappare nella scure dei ricorsi al Tar. Sarà perfino necessario, a giudizio dei tecnici, rifare anche il progetto. Alla proposta dell'assessore Peri di assegnare alla Provincia di Bologna ogni competenza sul Nodo di Rastignano, ha risposto caustico il consigliere regionale di Forza Italia Ubaldo Salomoni. "Durante l'udienza conoscitiva in Regione" ha detto Salomoni "ho appreso con stupore e incredulità che la situazione è molto più che critica di quella che pensassi. Il progetto del Nodo deve ripartire da capo anche in base ad una recente sentenza del TAR su un'analoga problematica. In questo ultimo anno la Provincia, la Regione e l'Anas hanno attivato procedure che non hanno portato ad alcun progresso. Abbiamo perso un ulteriore anno di tempo che si va a sommare ai sette già trascorsi. Lampante è l'esempio dello screening ambientale che la Provincia dice di aver terminato in questi giorni e che però rimarrà un lavoro inutile. Queste le motivazioni di fondo che mi portano a chiedere le dimissioni dell'Assessore Pamela Meier. Penso sia giunto il momento di attivare un percorso atto ad individuare eventuali responsabilità sulla vicenda in parte ascrivibili a Enti e a singoli soggetti, in quanto il danno diretto e indiretto alla collettività bolognese è incalcolabile in termini economici, ambientali e di salute".