N. 3 - Anno VIII - Maggio - Giugno 2003 Indice giornale

La Posta

I valori della Resistenza in pericolo.


Ormai non hanno più pudore e nessuna vergogna. Il revisionismo storico sta  avanzando senza tregua agitato da fascisti, da leghisti e da forzisti. La destra italiana va all'attacco della festa di Liberazione dal nazifascismo coperta dalla complicità del governo Berlusconi. La Resistenza e la Lotta di Liberazione non hanno mai corso pericoli così grossi ed evidenti. Questo governo sta cercando di riscrivere la storia della nostra repubblica. Si vuole parificare i criminali che hanno imposto 20 anni di dittatura all'Italia a chi quei criminali ha combattuto e vinto. E arrivano a chiedere la soppressione del 25 aprile; arrivano a condannare i partigiani e a chiamarli banditi, così come facevano i nazisti 60 anni fa. E vorrebbero una giornata di pacificazione nazionale… Non ci può essere pace con chi ancora oggi saluta col braccio alzato e va in visita alla tomba di Mussolini. Non ci può e non ci deve essere pacificazione con chi sta intestando strade e piazze ai gerarchi fascisti. Ci può e ci deve assolutamente essere solo grande attenzione per non dover rivivere di nuovo lo stesso incubo. La sinistra, l'Ulivo, i movimenti e tutti i sinceri democratici devono stringersi attorno ai valori della Resistenza, l'unica vera pagina eroica del popolo italiano. Niente deve essere sottovalutato, niente deve essere dimenticato. Oggi ai fascisti non sarà permesso di rialzare la testa. E guai a pensare, anche solo per un attimo, di poter perdere la nostra battaglia: vorrebbe dire iniziare a perderla davvero.

 

Per l'ANPI di Pianoro sezione Franco Bonafede

Athos Benaglia    


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