| N. 3 - Anno VIII - Maggio - Giugno 2003 | Indice giornale |
Ambiente |
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Il laghetto del Gualando (Ginepreto) e gli animali più o meno domestici. |
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Umberto Fusini |
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Quando si interviene in argomenti del genere si rischia spesso di essere fraintesi e perciò a volte si peggiora l'intenzione iniziale, come in questo caso, che poi sarebbe quella di cercare, portando elementi di semplice conoscenza, a far si che si pasticci un po' meno. Nell'ultimo notiziario dell'amministrazione comunale Pianoro informa, si leggeva dell'arricchimento di quella che è la fauna (più o meno immessa) del laghetto del parco del Ginepreto; vedere gli animali fa piacere in modo particolare in contesti del genere, le mamme che vanno a spasso coi loro figli, i nonni coi nipoti e tutto è bello; ci sono le panche, ci sono gli alberi che fanno ombra, l'erba è curata tagliata in maniera che non nasconda eventuali sorprese e poi ultimamente anche i proprietari dei cani stanno alzando il livello di educazione così che le "mine antiuomo" sono quasi state debellate. Però non si deve esagerare, immettere animali non autoctoni o fauna esotica, al di là che la legge lo vieta (vedi regolamentazione sulla caccia e direttive comunitarie) si corre il rischio, con l'andare del tempo, di creare problematiche serie. Già il fatto che i laghetti sono strapieni di pesce, che è in continuo aumento per il fatto che non hanno predatori naturali, e l'acqua è in pessime condizioni, il trend in aumento dei pesci crea e creerà ulteriori problemi. Sono specie più o meno erbivore e di conseguenza l'erosione delle sponde è sempre in atto, poi essendo erbivori nell'alimentarsi hanno ormai distrutto la popolazione anfibia che fino ad una decina di anni fa era abbondante sia come numero che come specie. Poi collegato al fatto che ci siano questi animali "domestici" invita la gente a portare del mangiare in abbondanza. Il pane in eccesso o galleggia nell'acqua o lo si ritrova ai bordi del sentiero o sulle sponde. E l'eccesso di massa alimentare richiama altri animali. I topi sono quelli che ne approfittano meglio, sono animali astuti e forti, non hanno pure loro predatori e così si rischia di innescare un meccanismo infernale. E' purtroppo fallimentare mettere cartelli dove si vietano determinate cose e si invitano i cittadini a rispettare le regole; se non si fanno rispettare con i mezzi che le istituzioni dispongono, sono inutili e non solo, come spesso succede, quelli che rispettano le regole pensano di essere i più fessi.