| N. 3 - Anno VIII - Maggio - Giugno 2003 | Indice giornale |
Notizie |
|
Il distacco del costone sulla fondovalle Savena a monte di Pianoro Vecchia. |
|
Umberto Fusini |
|
Credo che tutti quelli che passano di fianco alla recinzione messa a protezione del masso, dopo alcune volte e avere assimilato la sorpresa, si chiedono se veramente serve l'artifizio che non protegge sicuramente gli automobilisti. Lì è già crollato, non crollerà più e non intralcia assolutamente la carreggiata. Insomma è il punto più sicuro! Ci sarebbe da ridere se invece crollasse subito a monte, dove invece il costone è sbordante e di parecchio, oppure se a causa della scarsa visibilità e della cagionevole segnaletica ci fossero incidenti (in questo caso da piangere), tant'è che in occasione della crono-scalata storica, lì c'era pure un semaforo. Certo che saranno lunghi i tempi della giustizia in Italia, ma anche quelli della manutenzione non scherzano; si danno in questo caso tutte le colpe alla Provincia, senza pensare che questa strada di genitori ignoti la Provincia non la voleva. Le è stato "imposto" di accollarsela e i risultati sono quello che sono. Mancano i soldi, manca il personale, il budget è scarso; insomma è come quando uno vorrebbe andare in vacanza alle Maldive e poi invece va a Cuba.