N. 3 - Anno VIII - Maggio - Giugno 2003 Indice giornale

Attualità

Le sofferenze del popolo curdo e l'intervento anglo-americano in Iraq.

Una utile conferenza a Pianoro di David Issmadden presidente della comunità curda in Italia.

 
Marco Malpensi

Nell'ambito dei "Percorsi di pace", la rassegna di spettacoli, dibattiti, mostre e film dedicati alla pace ed ai diritti umani organizzata dal comune di Pianoro, abbiamo assistito il 28 aprile scorso ad una conferenza tenuta da David Issmadden presidente della comunità curda in Italia e da Enrico Giusti presidente regionale dell'Iscos. Dopo avere illustrato la storia dei curdi che risale a 2700 anni fa David Issmadden si è soffermato sulla situazione attuale che vede, privo di un proprio stato, un popolo di 44 milioni di persone suddiviso all'interno di Iraq, Iran, Turchia, Siria, Kuwait e Russia. Partendo dalla sua esperienza di esule dall'Iraq ha descritto con grande partecipazione emotiva le sofferenze subite dal suo popolo sotto la dittatura di Saddam Hussein: l'assenza dei diritti più elementari, le discriminazioni, le torture, lo stermino organizzato. Ha poi denunciato il colpevole silenzio di tutto il mondo che ha favorito il perdurare di tale situazione fino al recente intervento armato anglo-americano. Un intervento che i curdi hanno ritenuto necessario per la loro libertà e per la loro sopravvivenza e del quale sono grati agli Stati Uniti d'America, all'Inghilterra ed agli altri stati alleati. Quest'ultima affermazione ha ingenerato sconcerto in qualcuno dei presenti ed ha innescato una vivace discussione che ha evidenziato come, anche intorno ai temi della pace e della guerra, siano talvolta utili i "se e i ma" e non le eccessive semplificazioni.


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