| N. 3 - Anno VIII - Maggio - Giugno 2003 | Indice giornale |
La Posta |
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Le Consulte di Frazione sono una burla ? |
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Sono andato in Regione a ritirare il verbale di una Commissione riunitasi il 10 Aprile u.s. sul tema della Variante alla SS 65 Futa. E' un documento che conserverò per mostrarlo appena possibile. Perché ?
Si è instaurata nella nostra Consulta una "robusta spinta" tesa a minimizzare il valore del verbale mediante la sottrazione di grosse quantità di resoconti.dei lavori. Mi sento sicuramente oppresso, durante la sua stesura, molto più da codesta "robusta spinta" piuttosto che da un eccesso di "pragmatismo di maniera" profondamente radicato in alcuni Consultori (la maggioranza)Io ho un profondo rispetto per le Istituzioni; anche quando le attacco per divergenze tecniche o politiche.
Non mi piace per niente questa Giunta di Pianoro per come lavora, ma ne rispetto pienamente l'impianto istituzionale con la giusta deferenza. Riconosco perfino che la Giunta svolge i suoi compiti fra mille difficoltà (per me mal gestite) ma che trova poi il modo di districarsi in risoluzioni documentali coerenti col suo ruolo istituzionale. (Io, spesso, sono in disaccordo con gli esiti; ma non sono certamente in disaccordo con
l'inderogabilità di osservare con scrupolo il ruolo Istituzionale di Giunta).
Nel nostro piccolo, io mi dichiaro, ancora una volta, totalmente allineato con le enunciazioni lette a noi Consultori dal Vice Sindaco durante la seduta del nostro insediamento. La Consulta è una pubblica Istituzione sancita dallo Statuto Comunale e a nessuno può essere concesso spazio per portarla sulla strada del ridicolo, tanto meno sulla strada del dileggio.
Il verbale di Consulta è un "dogma" voluto dal Regolamento e dallo Statuto Comunale. Non è un giornaletto di barzellette.
Non posso e non voglio allinearmi alle diffuse ridicolizzazioni di questo strumento che incute in me un reverente rispetto, quanto meno, alla pari del rispetto che nutro verso il Gonfalone.
All'inizio di questo testo, ho scritto di avere ritirato un verbale afferente lavori svolti da partecipanti molto più rappresentativi di noi Consultori a livello di risonanza pubblica. Io mi riconosco in pieno in quel documento. Non dice tutto, per filo e per segno, circa gli accadimenti dei lavori di cui riferisce. Ma ne da conto sicuramente in modo ampio e comprensibile, sì che mi permette di condividere senza se e senza ma la tecnica di stesura, fermo restando la differente collocazione di giudizio espressa dalle parti. Mi
auguro vivamente che in Consulta, nessuno osi mai più frapporsi al nostro dovere di dare il giusto riporto dei lavori che non può essere accettato quando mi viene "imposto" di sottacerne una larghissima parte. Non ha alcun senso discutere per due o tre ore per poi leggerne il resoconto in una paginetta A4. Ecco spiegato il perché mostrerò il predetto verbale della Regione che è sicuramente un ottimo esempio per come si dovrebbe
procedere.
Concludo con la mia riposta al quesito in oggetto. La Consulta non è affatto una burla. Corre però questo grosso rischio di ridicolizzazione quando sono gli stessi Consultori ad esprimere chiaramente il loro scarso senso di reverenza nel sentirsi tratteggiati per l'immagine che essi danno realmente di sé stessi.
Alberto Borgia - Segretario della Consulta di Pian di Macina